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Neuropsichiatria del Salesi,
la visita del garante

ANCONA - L’esigenza di approfondire la conoscenza della realtà sanitaria emersa nel corso del confronto avviato per la costituzione dell’Osservatorio regionale sull’infanzia e adolescenza. Numerose le criticità palesate che, secondo Andrea Nobili, necessitano di interventi da attuare in tempi celeri
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Andrea Nobili

 

Il Garante Andrea Nobili in visita al Reparto di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale “Salesi” di Ancona, struttura regionale di riferimento per le patologie dell’età evolutiva ( da 0 a 18 anni). Attiva dal 1973, ospita anche il Centro per la diagnosi e cura dell’epilessia infantile. “La scelta di approfondire la conoscenza di questa realtà sanitaria – spiega Nobili – è scaturita nell’ambito del confronto, ai diversi livelli, che abbiamo avviato per la costituzione dell’Osservatorio regionale sull’infanzia e adolescenza. Si è palesata, infatti, l’esistenza di alcune criticità che riguardano il lavoro quotidiano del reparto, chiamato a fornire risposte a problematiche di estremo rilievo”.

Al termine della visita e del colloquio con il personale sanitario, il Garante ha espresso apprezzamento per l’importante e qualificato lavoro svolto nella struttura, non mancando, però, di esternare seria preoccupazione per la situazione nel suo complesso. Tra i maggiori problemi, quello della carenza di personale medico e paramedico in tutti i settori e soprattutto per l’area psichiatrica, a fronte di una domanda in aumento esponenziale. “Abbiamo appreso che rispetto a dieci anni fa – sottolinea il Garante – i ricoveri, in riferimento all’attività generale del reparto, sono praticamente decuplicati. Ed i dati vanno a delineare una stagione di tipo emergenziale per quanto concerne l’assistenza psicologica e psichiatrica dei minori, con la comparsa di nuove e più complesse patologie”.

Evidenziata da Nobili anche “la necessità di implementare una rete più efficace di assistenza. Molti minori rimangono ricoverati per lungo tempo, quando le loro condizioni permetterebbero una dimissione più veloce e la successiva presa in carica dei servizi. Ma qualche anello della catena non sembra essere perfettamente collegato”. Infine, l’inadeguatezza delle strutture che va a determinare, in alcuni casi, promiscuità per quanto riguarda sesso, età e patologie. “Una situazione inaccettabile – conclude Nobili – a cui vanno fornite risposte immediate. L’auspicio è che con la costruzione del nuovo Salesi la situazione vada radicalmente a modificarsi, ma nel frattempo vanno cercate soluzioni temporanee che permettano al personale, a cui riconosciamo un impegno meritevole su tutti i fronti, di lavorare nel miglior modo possibile”.

 

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