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Oltre 92mila croceristi nel 2019,
Giampieri: «Ora trasformare
i passeggeri in clienti»

ANCONA – Numeri decisamente in crescita quelli emersi durante la quarta edizione di Adriatic Sea Forum, l'appuntamento ideato e organizzato da Risposte Turismo, quest'anno in partnership con l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale. Ceriscioli: «dimostrare all'Europa quanto sia utile spostare investimenti in quest'area»
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Il presidente di Risposte Turismo, Francesco di Cesare, e il presidente dell’Autorità portuale, Rodolfo Giampieri

 

di Martina Marinangeli

A vele spiegate verso una stagione da record. Il porto di Ancona macina successi e il 2019, almeno sulla carta, non sembra fare eccezione: si parla di oltre 92mila croceristi, con un’impennata del 37% rispetto al 2018, e 46 toccate, che si traducono in 15 punti percentuali in più. E, nota a margine, lo scalo si guadagna anche la medaglia d’argento tra i porti dell’Adriatico per traffico internazionale su traghetto nel 2018. I numeri che emergono dalla quarta edizione di Adriatic Sea Forum – appuntamento ideato e organizzato da Risposte Turismo, quest’anno in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale – tratteggiano un quadro molto positivo dei flussi che entrano ed escono dal porto, ma ora «bisogna trasformare i passeggeri in clienti».

Parola di Rodolfo Giampieri, presidente dell’Ap e padrone di casa nell’evento che ieri (30 maggio) alla Mole ha visto una platea di operatori (200 quelli attesi in totale alla due giorni che proseguirà anche oggi) del turismo via mare nell’Adriatico confrontarsi sui nodi del settore. «I numeri in crescita dei crocieristi – elabora il concetto Giampieri – ci dicono che oggi dobbiamo decidere se sviluppare in maniera strategica questa opportunità. Ritengo necessario un metodo scientifico che coinvolga tutti (istituzioni, associazioni di categoria, imprese) nell’organizzare la formazione all’accoglienza. Come Autorità di sistema portuale ci siamo posti l’obiettivo di far diventare il porto di Ancona, in particolare il porto antico, ancora di più una vetrina culturale, sociale e strategica della città, attraendo così passeggeri e crocieristi che possano tornare come turisti».

L’assessore comunale al Porto, Ida Simonella

Concetto ribadito anche dall‘assessore al porto Ida Simonella, che ha sottolineato come « la stragrande maggioranza dei turisti sia straniera e circa 30mila crocieristi visitino Ancona in maniera autonoma. Uno dei pacchetti più venduti da Msc Crociere riguarda un tour specifico legato a Tiziano, con la possibilità di ammirare la prima e l’ultima pala dell’artista».

Il report presentato ieri  da Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, ha anche scattato una foto di quanto fatto dai porti dell’Adriatico nel 2018 ed Ancona si è piazzata 12° per numero di passeggeri movimentati (più di 67mila): di questi, l’80,8% era in transito (54mila unità), a fronte dei 12.854 passeggeri in imbarco/sbarco. Da questi dati si riesce ad inquadra meglio l’obiettivo di Giampieri di trasformare le persone in transito in turisti. Per quanto concerne il traffico traghetti, invece, lo scalo si è posizionata al settimo posto quanto a passeggeri movimentati (più di un milione), ma in seconda posizione se si considera il solo traffico internazionale, pari al 100%. Il traffico traghetti rende Ancona uno dei principali snodi dell’Autostrada del mare Adriatico, connettendo le direttrici verso la Grecia, Croazia e Albania con i corridoi di trasporto terrestri per merci e passeggeri verso l’Europa centro-occidentale. Nel 2019, le principali rotte saranno quelle che collegano Ancona a Igoumenitsa, Patrasso e Spalato.

Il governatore Luca Ceriscioli

«I partner della Strategia Adriatico Ionica – allarga il quadro il governatore Luca Ceriscioli – devono lavorare insieme per far crescere le connessioni infrastrutturali e dimostrare all’Europa quanto sia utile e conveniente spostare risorse e investimenti in questa area. Divenire punto di riferimento per la partenza di crociere e merci, significa anche essere uno scalo marittimo facilmente raggiungibile. Non è stato secondario il lavoro svolto per rafforzare il ruolo dell’aeroporto nello sviluppo del sistema portuale e turistico regionale, come pure il grande progetto che riguarda la connessione stradale nord tra Ancona e il resto del territorio».

il prefetto di Ancona Antonio D’Acunto

La sindaca di Ancona, Valeria Mancinelli, e l’assessore Marasca

Il presidente della Camera di commercio delle Marche, Gino Sabatini

L’assessore comunale alla Cultura, Paolo Marasca

 

 

 

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