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Cacciatori di rifiuti
nel sentiero del bosco

ANCONA - Una cinquantina di volontari si sono messi all'opera oggi per ripulire uno stradello a Portonovo, dimenticato da anni. A organizzare la spedizione il circolo di Legambiente "Il pungitopo". Il tutto accompagnato da musica di violino e violoncello
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Musica nei boschi

 

di Giampaolo Milzi

“Alla scoperta del Sentiero del bosco”, detta così sembra una favola; ed infatti è stato un po’ un sogno fiabesco, già in parte concretizzatosi, quello che hanno vissuto oggi pomeriggio a Portonovo di Ancona una cinquantina di volontari che hanno provveduto alla radicale pulizia di uno stradello dimenticato e abbandonato da anni nella macchia mediterranea.

Immondizia sul sentiero nel bosco

Si tratta di un antico itinerario, un tempo ben percorribile a piedi, che si snoda con varie curve, in sostanza parallelamente all’ultimo tratto della strada asfaltata (l’unica) che collega la piazzetta della baia ai piedi del Conero con lo svincolo-rotatoria della Provinciale a monte. A partire dalle 16, l’allegra brigata dal pollice verde – che ha risposto all’appello del Circolo naturalistico di Legambiente Ancona “Il Pungitopo”, soggetto organizzatore del lieto evento – è risalita dalla piazzetta costeggiando la strada, e percorsi 150 metri si è tuffata a destra nel bosco, accompagnata dalle suadenti note offerte da Nico Rovinelli (violino) e Diego Pesaresi (violoncello), nel ruolo di speciali “pifferai magici”. Ad attenderla, come ci si aspettava grazie ai precedenti sopralluoghi, una scia di terreno, rovi ed erba infestata da rifiuti di ogni tipo e più o meno ingombranti: carte e cartacce, pezzi di plastica, bicchieri, contenitori e lattine di vari materiali, pezzi di lamiere e reti, un paio di vecchi televisori scassati, resti di bivacchi, stoviglie; perfino un canotto sgonfio, una scarpa, una pinna da mare (e questi sono solo esempi). Un percorso della vergogna, cronicizzatosi in discarica, in un’area di grande valenza botanica, visto che siamo in pieno Parco regionale del Conero, e quindi dovrebbe essere tutelata e oggetto di manutenzione istituzionale. Il sottotitolo della manifestazione, “Trash challenge”, è stato onorato: un paio d’ore di lavoro, armati di guanti e grossi sacchi, e il cambiamento apportato dagli estemporanei boscaioli è stato formidabile. Raccolti circa due quintali di immondizia, divisa per tipologia e messa negli appositi sacchi a bordo strada: saranno gli addetti di Anconambiente a ritirarli domani, anche perché l’impresa ha ottenuto il patrocinio del Comune di Ancona. Ma “Il Pungitopo” e i suoi eco-aficionados sperano che questo sabato 1 giugno si configuri in prospettiva come l’inizio di un’impresa più grande e virtuosa. Ovvero che Comune ed ente Parco, come già suggerito alcuni anni fa anche da altri gruppi ambientalisti, si diano da fare per prendersi cura dello stradello, ripristinandone i circa 200 metri di percorribilità pedonale pubblica in sicurezza fino al punto terminale in alto nei pressi del sito del campeggio in disuso del Conero. Per ulteriori info sull’evento: www.pungitopo.org – su Facebook “Legambiente Pungitopo Ancona” – su Youtube il video “Portonovo trash”.

 

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