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Cade per la rottura del marciapiede:
Comune condannato a risarcire

ANCONA - Vittoria in secondo grado per operaio di 45 anni che, a oltre un decennio dalla caduta in via Cristoforo Colombo, si è visto riconoscere dal giudice il pagamento imposto all'Amministrazione per la mancata tutela di quel tratto di strada
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Foto d’archivio

 

Cade per la rottura di una mattonella del marciapiede: Comune condannato a risarcire a oltre dieci anni dall’episodio. Era avvenuto la sera del 2 settembre 2008 in via Cristoforo Colombo, all’angolo con via Maggini. Per la sconnessione del marciapiede, era finito a terra un operaio anconetano di 45 anni, riportando la lesione del tendine di una spalla. La vicenda giudiziaria è nata nel 2010, con la richiesta da parte del ferito (sostenuto dall’avvocato Manuel Piras) di un risarcimento danni da far pagare al Comune. In primo grado, il giudice civile non aveva avallato la tesi del 45enne. In secondo, invece, ha ribaltato il verdetto, dando ragione all’operaio e condannando il Comune al pagamento del danno, in quanto ente custode del marciapiede. Il giudice d’appello ha stabilito  un risarcimento del valore di 5mila e 869 euro. Dovrà sborsare anche 550 euro per coprire le spese mediche sostenute dall’operaio. Tra risarcimento, spese legali e interessi maturati in questi 11 anni, all’Amministrazione è stato presentato un conto di circa 15mila euro. Tutta colpa di una mattonella sconnessa. Si era staccata dal marciapiede proprio quando l’anconetano ci stava passeggiando sopra. Era finito a terra, sbattendo violentemente la spalla.

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