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Carabinieri, blitz sulla spiaggia:
un arresto e una denuncia

FALCONARA - Nel corso della maxi operazione di controllo, articolata su due giornate, i carabinieri hanno arrestato un tunisino di 24 anni e denunciato un altro per resistenza. Sebbene in borghese, molti cittadini li hanno notati e anche sui social si rincorrevano domande e curiosità
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Il tunisino di 24 anni arrestato lo scorso 10 aprile

di Talita Frezzi

Non sono passati inosservati i Carabinieri della Tenenza di Falconara sulle spiagge tra Villanova e Palombina. Nel corso di un’operazione di controllo del litorale, i militari hanno bloccato due ragazzi tunisini: il bilancio è di uno arrestato e l’altro denunciato. Il tunisino arrestato aveva ben 11 alias forniti nel corso dei vari controlli cui era stato sottoposto sul territorio, per rendere difficile la sua identificazione. Non gli sono comunque valsi. 
Il blitz – coordinato dal Comandante della Tenenza Michele Ognissanti – è scattato nelle giornate di mercoledì e giovedì con un maxi controllo anche in borghese sul litorale. I militari hanno scovato un giovane tunisino, 24 anni, irregolare, già colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Genova, per una serie di reati commessi quando era ancora minorenne (violazione di domicilio aggravata e spaccio di stupefacenti). Il 24enne (N.M.), domiciliato a Marina di Montemarciano, ieri pomeriggio è stato avvistato a Palombina, seduto sugli scogli a ridosso del muro che separa la spiaggia dalla ferrovia. I carabinieri in borghese, per evitare che scappasse a piedi sui binari, lo hanno sorpreso dal lato ferrovia, costringendo i treni della linea adriatica ad un rallentamento protratto per alcune decine di minuti. Sono quindi scattate le manette. Il 24enne era già stato arrestato il 9 aprile dello scorso anno dai Carabinieri di Falconara per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il giorno successivo, al termine dell’udienza di convalida dell’arresto, era stato accompagnato al Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Torino, in attesa di essere espatriato col primo volo charter disponibile e ai militari aveva detto “ci vediamo presto”. In effetti, dopo 3 mesi venne rilasciato dal centro (è il periodo massimo per il trattenimento degli stranieri in corso di identificazione ed espulsione). E, come promesso, era tornato a Falconara. Stavolta però nei suoi confronti è scattato l’arresto e dovrà scontare 9 mesi di reclusione presso l’istituto penale minorile di Bologna. Poi sarà proposto di nuovo per il rimpatrio coattivo.

(Il coltello brandito dal 26nne tunisino contro i carabinieri il 6 ottobre 2018)

E sempre nel corso dei controlli, i carabinieri di Falconara hanno fermato un ragazzo tunisino di 26 anni, destinatario di foglio di via dal comune di Falconara emesso dal Questore, e già noto per un episodio avvenuto a ottobre: il ragazzo, fermato per strada al volante della sua auto per un controllo, era scappato forzando l’alt e speronando i militari, rintracciato a casa poco dopo aveva opposto resistenza puntando un grosso coltello da 30 centimetri di lama contro i carabinieri ed era quindi scattato l’arresto per resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Quello stesso giovane è stato notato nei pressi del sottopasso vicino alla piattaforma Bedetti, era in compagnia di altri due giovani di Ancona. Il tunisino, che non avrebbe dovuto trovarsi a Falconara, ha tentato di scappare. E’ stato raggiunto e bloccato in piazza Europa, poi accompagnato negli uffici della Tenenza di Falconara e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza al foglio di via obbligatorio.

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