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Specialità made in Marche
ed eccellenze multietniche
nel nuovo Mercato delle erbe

ANCONA – Il consiglio comunale ha approvato la variante al Prg che consente usi diversi dal commercio pubblico. Nel progetto di restyling proposto da Meda srl, al piano terra resterà il mercato, ma con banchi rimovibili per organizzare eventi musicai e culturali, mentre al primo piano sono previsti un bar e una ventina botteghe di qualità, tra cui una stellata che vedrà il coinvolgimento di uno dei top chef della regione
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Una vetrina per il meglio del made in Marche enogastronomico, con tanto di bottega «stellata», scuola di cucina e possibilità di organizzare eventi. Il futuro del Mercato delle erbe, descritto nelle 20 pagine del progetto da 2,5 milioni di euro presentato dalla società Meda srl per ottenere la concessione di gestione e riqualificazione dell’edificio in corso Mazzini, racconta di un polo commerciale in cui troveranno spazio anche un bar, una bottega che vedrà il coinvolgimento di uno dei top chef marchigiani e quattro dedicate alle eccellenze multietniche, come il sushi e la paella spagnola. Ieri, dopo i rilievi fatti dalla Provincia, il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza – contrari i consiglieri Rubini (Aic), Tomboini ed Ippoliti (60100) Diomedi e Quacquarini (M5s), astenuti Lega e Fdi – la variante al Piano regolatore generale che consente usi diversi da quello attuale di mercato pubblico e un ampliamento della superficie utile del 25%, senza modificare il volume esterno dell’edificio.
Sopra al pianterreno, che si sviluppa su una superficie di circa 1.500 mq, c’è un ballatoio da 622 mq, che con la variante potrà ora aumentare di 543 mq fino a un totale di 1.164 mq. La struttura così ampliata potrà dunque ospitare anche eventi musicali e culturali. La proposta messa nero su bianco da Meda – che poi dovrà essere messa a bando per eventuali proposte migliorative – prevede il mantenimento, al piano terra, del tradizionale mercato, con anche punti vendita bio, ma i banchi si potranno spostare per organizzare gli eventi.
Al primo piano troveranno invece posto un bar e una ventina di botteghe (circa 16 fisse e quattro itineranti) per la somministrazione di cibi e bevande, realizzate prevalentemente con ferro e legno per un totale di circa 150 posti a sedere. Tra quelle fisse, ci saranno le botteghe per la pasta realizzata al momento, la pizza Marche Style, gli hamburger, il mare con ampio risalto ai moscioli di Portonovo, lo stoccafisso, le olive all’ascolana e l’enoteca. Durante i lavori di ristrutturazione, i banchi del mercato saranno trasferiti in piazza Pertini o all’ex Savoia.
La variante approvata ieri non ha però incontrato il favore dei consiglieri di minoranza, che sottolineano come l’ampliamento consentito del 25% sarebbe incompatibile a livello normativo con il restauro e stravolgerebbe la valenza architettonica di un edificio tutelato.

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