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La nuova vita della stazione di Jesi:
gli spazi dimenticati diventano
‘casa’ del volontariato

E' NATO 'Binario volontario', il nuovo teatro delle attività di tre associazioni, nonché di Csv (Centro servizi per il volontariato) Marche. Disponibile il servizio d'ascolto, il doposcuola per i ragazzi e uno spazio multimediale
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Taglio del nastro di ‘Binario Volontario’

 

Là dove c’era un’area inutilizzata al primo piano della stazione di Jesi ora c’è un locale destinato al volontariato cittadino. È nato ‘Binario volontario’, la nuova casa per le attività di tre associazioni, nonché di Csv (Centro servizi per il volontariato) Marche che qui sposta il suo sportello cittadino. Dopo il taglio del nastro di rito, la benedizione degli spazi e i festeggiamenti di sabato scorso, ora dieci stanze su una superficie di 300 metri quadrati possono ospitare diverse attività rivolte al mondo solidale. Dal doposcuola per bambini e ragazzi italiani e stranieri, gestito dall’associazione Daniela Cesarini onlus, alla sala prove, studio di registrazione e spazio multimediale per giovani musicisti e creativi, preso in carico dall’associazione Valvolare. Ci saranno poi il servizio di ascolto per le fasce più vulnerabili e i laboratori e percorsi di educazione alla salute e a stili di vita sani, ideati dalla Croce Rossa di Jesi. Il Csv Marche invece sposta nella nuova sede della stazione lo sportello di Jesi con i servizi offerti al volontariato del territorio. Un vero polo di associazionismo, creatività, iniziative e vita comunitaria e civica, che prende forma in un sistema di stanze disposte a spina di pesce lungo un vasto corridoio, di rimpetto al piazzale della stazione. Un luogo che rinasce a ‘seconda vita’, dopo un articolato percorso nato dal protocollo nazionale ‘Volontariato in stazione’ che nel 2013 CSVnet, Ferrovie dello stato e Rete ferroviaria italiana hanno firmato proprio per destinare a progetti di solidarietà gli spazi impresenziati delle stazioni.

Gli spazi interni del ‘Binario’

Nel 2014, tramite il Csv Marche in collaborazione con Fs e Rfi Marche, la Croce Rossa di Jesi, l’associazione musicale Valvolare e la onlus Daniela Cesarini hanno presentato un progetto che ha infine portato alla concessione in comodato d’uso gratuito dei locali ferroviari. «Oggi è un momento molto felice – ha commentato all inaugurazione il presidente Csv Marche, Simone Bucchi – si è costruito qualcosa di concreto, recuperando un prezioso spazio non più utilizzato, per farne un luogo di incontro e di impegno sociale in favore della collettività». Presenti al momento del taglio del nastro anche il direttore nazionale di CSVnet Roberto Museo, i rappresentanti di Rfi, direzione territoriale di Ancona, Alessandra Giglio e Giorgio Gregorini, il Consigliere della Regione Marche Enzo Giancarli, l’assessora comunale Paola Lenti, il presidente del Consiglio comunale Daniele Massaccesi, il vescovo di Jesi monsignore Gerardo Rocconi. E poi numerosi volontari e rappresentanti delle associazioni venuti per esplorare la nuova realtà messa a servizio della città di Federico II. L’inaugurazione, inserita all’interno del festival ‘Jesi VolontarJa 19 – La comunità che cura’ promosso dal Comune con il Coordinamento delle associazioni di volontariato e promozione sociale dell’Ats 9, è stato preceduta dal convegno ‘Beni comuni e Riforma del Terzo Settore’, che ha preso luogo alla Fondazione Colocci. L’incontro è stato un’occasione per sottolineare le potenzialità della collaborazione tra realtà del Terzo settore e istituzioni locali per la rigenerazione di beni comuni che hanno perso la loro originaria funzione. Alla fine della giornata, un momento di festa sul piazzale della stazione, fra panini alla salsiccia, verdicchio e la musica a cura dell’associazione Valvolare, con le band Sbalzi d’umore e I Confini di Tela.

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