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Voto alla variante sospetta:
assolto l’ex sindaco Gatto

ANCONA - L'ex primo cittadino di Offagna era finito a giudizio con l'accusa di abuso d'ufficio per aver votato in consiglio comunale una variante che rendeva parzialmente edificabile il terreno di proprietà del marito di una sua lontana cugina
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Stefano Gatto

 

Voto alla variante sospetta per favorire, diceva la procura, il marito di una sua lontana cugina: assolto l’ex sindaco di Offagna Stefano Gatto. Era finito a giudizio con l’accusa di abuso d’ufficio per fatti risalenti al novembre 2013. Ieri pomeriggio, il collegio penale lo ha assolto perchè il fatto non sussiste. Anche il pm Paolo Gubinelli aveva chiesto l’assoluzione. Gatto era difeso dall’avvocato Marina Magistrelli. La procura gli contestava di aver in qualche modo favorito la parente, votando in consiglio comunale una variante che rendeva potenzialmente edificabili dei terreni fino a quel momento classificati come agricoli. Tra questi lotti compariva anche quello intestato al marito di una lontana cugina di Gatto. Il favore, secondo la procura, sarebbe stato proprio quello di votare la modifica d’uso e, dunque, favorire la parente, aumentando il valore del loro. La difesa ha sempre sostenuto la nullità delle accuse. In primis,  perchè nell’elenco dei lotti presentati dalla giunta, i terreni non venivano indicati con il nome dei proprietari, ma solamente con dei numeri di riferimento. In secondo luogo, l’edificabilità non sarebbe poi stata sfruttata dal presunto beneficiario. Infatti, quel terreno finito sotto la lente della magistratura è rimasto sempre inutilizzato.

Variante sospetta per aiutare una parente: l’ex sindaco Gatto a processo

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