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Furto con minacce alla pista ciclabile:
le spycam incastrano l’autore

OSIMO - La vittima, lo scorso 3 Luglio aveva denunciato il fatto ai carabinieri che dopo approfondite indagini hanno individuato, grazie alle telecamere accese in zona, il 36enne di nazionalità marocchina e residente in un Comune del Maceratese, limitrofo a Osimo. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato per rapina impropria
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Il finestrino della Tiguan mandato in frantumi alla pista ciclabile

 

Individuato e denunciato il presunto autore del furto in auto con fuga e successive minacce al proprietario del mezzo avvenuto la scorsa settimana alla pista ciclabile di Osimo. Dopo approfondite indagini, nel fine settimana appena trascorso i carabinieri della Stazione di Osimo hanno denunciato in stato di libertà un cittadino marocchino 36enne, residente in un Comune della provincia di Macerata limitrofo ad Osimo, ma al momento ritenuto senza fissa dimora, considerandolo responsabile del reato di rapina impropria.

Il comando compagnia carabinieri di Osimo

L’uomo, nel tardo pomeriggio dello scorso 3 Luglio, dopo aver infranto il vetro del finestrino di un suv, si era introdotto nella vettura parcheggiata in via Cagiata dallo sportivo Federico Giuliodori, asportando un marsupio contenente alcuni effetti personali ed un telefono cellulare. Nella circostanza, il proprietario, intenzionato ad andare a correre alla pista ciclabile ma poi tornato sui suoi passi a al parcheggio, aveva sorpreso l’intruso nella sua auto e lo aveva messo in fuga, Ma prima era stato minacciato dall’uomo («Ti do una pugnalata»). L’attività d’indagine dei militari coordinati dal maggiore Luigi Ciccarelli, ai quali era stato denunciato il furto fallito, ha permesso di identificare il 36enne, attraverso il sistema di videosorveglianza mentre fuggiva a piedi. L’uomo è già noto alle forze dell’ordine ed è sottoposto alla misura dell’obbligo di firma. Dall’analisi dei frame dei filmati delle spycam è stato possibile risalire alla sua identità. La minaccia rivolta alla vittima ha fatto aggravare il quadro accusatorio e il furto che aveva già consumato si è trasformato nel reato di rapina impropria, punito con pene più pesanti. Non si esclude che l’uomo abbia raggiunto la zona della pista ciclabile con un mezzo proprio per tornare a casa, che potrebbe aver nascosto lontano dal luogo dove poi è avvenuto il fatto. Mezzo che non è stato individuato dai carabinieri.

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