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Osimo ‘cittadella del nuoto’:
investimenti privati
per realizzare la piscina olimpionica

IL PROGETTO di ammordernare ed ampliare la vasca comunale della Vescovara diventa sempre più concreto grazie a sponsor che si sono fatti avanti e alla localizzazione baricentrica della città nella geografia della regione. «Sarà convocato un tavolo tecnico regionale da qui alla fine dell'anno. Per raggiungere l’obiettivo dovremo ottenere anche finanziamenti sovracomunali e poi promuovere un project financing» spiega il sindaco Simone Pugnaloni
mercoledì 14 Agosto 2019 - Ore 14:24
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La piscina comunale di Osimo

di Maria Paola Cancellieri

Diventa sempre più concreto il progetto di trasformare Osimo in una ‘cittadella del nuoto’ con la realizzazione di una piscina olimpionica di 50 metri, una tribuna da 850 posti e una palestra annessa nel polo sportivo della Vescovara. Con atto di indirizzo approvato di recente dalla giunta, il sindaco e gli assessori hanno formalizzato quello che fino a pochi mesi fa era solo un’intenzione. La nuova vasca e annessi, costeranno 9,5 milioni di euro, da costruire con l’apporto di investimenti provati utilizzando lo strumento del partenariato pubblico/privato.
La finalità è quella di migliorare i servizi legati alle discipline sportive che già si praticano nell’impianto sportivo comunale e di dotare le Marche, nell’area baricentrica osimana, di una seconda piscina omologata per gare olimpiche dopo quella di Pesaro (quella di San Benedetto è chiusa da anni). La proposta, che avrebbe già attirato l’attenzione di investitori privati, dovrà, però, superare il vaglio di un tavolo tecnico regionale, ancora da costituire per definire come acquisire i finanziamenti pubblici a sostegno del progetto. «Per raggiungere l’obiettivo dovremo ottenere anche finanziamenti sovracomunali e poi promuovere un project financing per realizzare l’impianto perche ci sono già privati interessati» conferma il sindaco Simone Pugnaloni che è fiducioso di portare tutto l’incartamento e le tavole progettuali all’attenzione della Regione «da qui alla fine dell’anno».

L’area della Vescovara, polo sportivo di Osimo

IL POLO SPORTIVO DELLA VESCOVARA – L’attuale impianto natatorio comunale di Osimo è costituito da un edificio con piscina di 6 per 25 ml con copertura, pallone pressostatico e pannelli fotovoltaici, da una costruzione destinata a spogliatoi e un fabbriacato non completato per ampliamento degli spogliati. Il polo sportivo di via Vescovara include però anche un campo di tiro con l’arco, un edificio per il campo da calcetto, un campo da basket, uno skatepark e un circolo tennis, oltre alla pista d’atletica e a un laghetto per la pesca sportiva. Tutta la zona è servita da un ampio parcheggio. Negli ultimi anni si è assistito ad un incremento dell’attività agonistica delle discipline acquatiche nella provincia di Ancona e nell’intera regione: Ancona che dista 16 km da Osimo, possiede due squadre di pallanuoto che militano nel campionato di A1 (squadra femminile) e in A2 (squadra maschile) mentre la squadra di nuoto da oltre 20 anni prepara atleti convocati in nazionale assoluta e porta a casa medaglie nelle competizioni a livelli internazionali. Osimo possiede una squadra di pallanuoto maschile militante nel campionato di serie B e una squadra agonistica di buona tradizione. Il polo sportivo della Vescovara si trova in una zona centrale rispetto all’intera regione e per vocazione, secondo il Comune di Osimo, è la sede ideale per la costruzione di un impianto natatorio in grado di soddisfare la richiesta sempre più incalzante di spazi d’acqua. La stessa società sportiva che oggi gestisce la piscina della Vescovara, il ‘Team Osimo Nuoto’, ha preso a cuore l’attività acquatica di atleti e semplici fruitori diversamente abili, offrendo una serie di servizi proprio dedicati a loro, di richiamo anche dai Comuni limitrofi.

I VANTAGGI DI LOCALIZZARE L’IMPIANTO A OSIMO – Il vantaggio di localizzare l’impianto a Osimo, secondo l’amministrazione Pugnaloni, sarebbe anche quelli di avviare un’iter snello in quanto non c’è alcun bisogno di cambiare la destinazione d’uso urbanistica nel Prg vigente e non sono previsti oneri di esproprio perché il terreno è già di proprietà comunale. La proposta di realizzarlo con una procedura di partenariaro pubblico/privato potrebbe avere ad oggetto la progettazione esecutiva della piscina olimpionica (con acquisizione della progettazione definitiva in sede di offerta), la realizzazione, il finanziamento, la manutenzione ordinaria e straordinaria e la gestione del servizio per un periodo di 20 anni del centro natatorio di Osimo.E’ possibile che l’operatore privato economico interessato si presenti nella veste giuridica di Associazione temporanea di imprese e potrebbe proporre di realizzare l’opera attraverso il ‘leasing immobiliare in costruendo’ come strumento di finanziamento alternativo a quello più classico dell’appalto pubblico.

IL PROGETTO – Il progetto alla studio prevede la costruzione di una piscina di 51,50 per 25 ml che integrerà l’impianto esistente di Osimo, con l’ampliamento degli spogliatoi e la realizzazione di palestra annessa, oggi indispensabile per la preparazione fisica degli atleti che praticano sport acquatici. La nuova piscina olimpionica – spiega la relazione al progetto – sarebbe corredata da una gradinata di 850 posti a sedere. Secondo lo studio che il Comune di Osimo allegherà agli atti da sottoporre all’attenzione del tavolo regionale potrebbe risultare «uno dei migliori del centro Italia, sicuramente l’unico a soddisfare le esigenze degli sport acquatici da Riccione fino a Bari andando a colmare una carenza che perdura da decenni» con l’impiantistica dei pannelli solari già presenti che sarà potenziata «fino a portare l’apporto di produzione di energia elettrica a quelli della produzione di acqua calda ad un grado di quasi autonomia energetica del complesso natatorio progettato caratteristiche queste che attualmente sembrano essere essenziali per sostenere i costi di gestione di questa tipologia di edifici sportivi massivamente energivori che diventa essenziale nel proseguo della gestione economica del solo ente Comune alla scadenza della gestione temporanea della Associazione temporanea di imprese».

L’anno dello sport: il Giro d’Italia e il sogno di realizzare la piscina olimpionica (Video)

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