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Ancona si sveglia tardi:
estate col freno tirato,
centrifuga di eventi a settembre

IN DUE SETTIMANE sono state concentrate una serie di iniziative che, sulla carta, porteranno migliaia di persone in città. I concerti dei Subsonica e di Mahmood si terranno a una distanza di 7 giorni uno dall'altro. Attesa anche per il Festival La Mia Generazione, AdMed e le due Notti Bianche. Perchè condensare tutto in così poco tempo?
domenica 25 Agosto 2019 - Ore 16:17
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Un’immagine della Notte Bianca del centro 2017

 

di Federica Serfilippi

Il suono della sveglia arriva tardi. A fine estate.  Dopo i tre mesi più caldi dell’anno passati in sordina e senza eventi capaci di attrarre un ampio bacino di pubblico (fanno eccezione un paio di iniziative), il capoluogo dorico si appresta a vivere quello che alcune città della regione hanno già provato con successo. In due settimane, dal primo weekend di settembre fino al 15, Ancona si vestirà a festa con un mix di eventi che daranno una boccata d’aria fresca a chi ha storto il naso davanti a un’estate che è sembrata essere con il freno tirato. Nel giro di una settimana, giusto per dare l’idea di quello che avverrà, si esibiranno prima i Subsonica al porto antico (il 7 settembre, in concomitanza con la Notte Bianca del centro) e poi Mahmood (il 14 settembre) nell’ambito della seconda edizione del Primo Piano Festival e della Notte Bianca del Piano. Il palinsesto è rimpolpato dal Festival La Mia Generazione (con ospiti come La Crus e Deus), dall’Adriatico Mediterraneo e dalla Festa del Mare che quest’anno si svolgerà in due giornate, il 31 agosto e il primo settembre.

Lazzabaretto (foto d’archivio)

Per assurdo, i fuochi d’artificio, che solitamente nelle altre città segnano un po’ la fine malinconica dell’estate, ad Ancona assumono un’altra valenza: aprono le danze della centrifuga di eventi concentrata in così poco tempo. E’ come sparare tutte le cartucce più importanti, almeno quelle destinate a far accrescere il bacino d’utenza della città, alla fine. Una precisazione: già molte iniziative in programma gli altri anni figuravano al crepuscolo della stagione estiva. Non si può però non notare come tutto quello che potrebbe portare migliaia di persone a conoscere la città, e quindi a vivere i suoi monumenti, i suoi negozi, i suoi bar e i suoi ristoranti,  si svolga nel corso di sole due settimane. E giugno, luglio e agosto? Nessuno discute la presenza di eventi, la maggior parte dei quali però non sembra aver creato quell’effetto da pienone estivo che dovrebbe – almeno in teoria – creare un capoluogo di regione. La zona attorno all’Arco Clementino è stata protagonista solo due volte: per la tre giorni dello Street Food Festival (a fine giugno) e per il Porto Antico On The Rocks (20 luglio), targato Eventi Divertenti. E’ mancato sicuramente la presenza del Ti Ci Porto Festival, una kermesse per cui gli anni scorsi il tappeto rosso dello scalo dorico era sempre affollato, soprattutto di sera. Grande assente anche il Fargo, il bar del parco del Cardeto, gravato dai lavori per la riapertura dell’Arco al Belvedere Neruda, ora conclusi. Tra le notizie positive c’è l’apporto dato dal Lazzabaretto, punto di ritrovo imprescindibile del porto, che ha fatto in pieno il suo dovere, catalizzando quotidianamente il divertimento cittadino. Successo hanno ottenuto festival come La Punta della Lingua, Spilla e Acusmatiq.  Gli eventi, si diceva, ci sono stati  e di certo non è mancato l’impegno dell’Amministrazione Comunale per organizzare un palinsesto trasversale. E’ mancato però quel senso di equilibrio che porta a una riflessione: perchè tutto il meglio della stagione a fine estate?

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