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Il sindacato della Marina:
«Garantire la circolazione gratuita
anche alle forze armate»

ANCONA - Ipotesi accordo con le regioni Marche e Abruzzo o convenzione con Trenitalia
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Foto d’archivio

 

«Per garantire maggiore sicurezza sui treni regionali occorre favorire la libera e gratuita circolazione oltre che al personale appartenente alle forze di polizia anche a quello delle forze armate ed in particolare ai colleghi della Marina Militare che prestano servizio nella Regione Marche e che si spostano da e per regioni limitrofe». E’ la richiesta del Sim  di Ancona, sindacato italiano della Marina Militare, in riferimento a chi continuamente è costretto a spostarsi in treno, soprattutto sulla tratta Marche-Abruzzo. «La Sede Territoriale del SIM Marina di Ancona  si chiede se al momento le regioni Marche ed Abruzzo intendano stipularne questa convenzione/agevolazione per tutti gli iscritti e non al Sindacato SIM Marina, purchè prestino servizio nelle basi esistenti nelle due regioni menzionate. Già in altre regioni tipo Lazio, Liguria e tante altre nelle quali sono in essere caserme e basi della Marina Militare esistono convenzioni che, consentono la libera e gratuita circolazione sui treni regionali della società Trenitalia SpA e nei trasporti locali delle varie province e comuni interessate al personale permanente in servizio della Marina Militare, a condizioni ben precise, ovvero viaggiare in divisa. Questi protocolli hanno una nobile finalità: contrastare ogni forma di vandalismo a bordo dei treni e dei mezzi pubblici, combattere l’evasione tariffaria e garantire maggiore sicurezza ai pendolari soprattutto nelle fasce serali». Continua il sindacato:  «Non sappiamo se è c’è la voglia di attivare questo protocollo da parte delle regioni Marche ed Abruzzo, ma in caso contrario, il Direttivo territoriale del SIM Marina di Ancona intende farsi promotore di una sottoscrizione con Trenitalia e con le regioni interessate, mai avvenuta in questi anni. In ciascuna delle diverse ipotesi, si chiederà agli assessori interessati che hanno la delega ai trasporti di estendere la libera e gratuita circolazione anche agli appartenenti alle forze armate (Marina Militare), alle stesse condizioni degli appartenenti alle forze di polizia, sul modello delle convenzioni già attive in altre regioni».

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