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Violenza sul bus
contro mamma e figlioletta:
il rapinatore rimane in carcere

ANCONA - Convalidato il fermo nei confronti del 59enne tunisino arrestato per aver aggredito la donna e la piccina di 2 anni
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foto d’archivio

 

Rimane in carcere il 59enne tunisino arrestato dagli agenti della Squadra Mobile per aver rapinato sul bus una donna in compagnia della figlioletta di due anni. Questa mattina, l’arresto è stato convalidato dal gip che ha confermato la misura cautelare disposta inizialmente dalla procura. La rapina si era svolta la mattina del 28 agosto sulla linea 1/4, mentre il bus percorreva via Marconi. Nella circostanza.  l’uomo – poco prima che la donna scendesse dal mezzo – l’ha raggiunte alle spalle e, puntando un coltello sul corpicino della bambina, l’ha minacciata chiedendo di farsi consegnare la borsa. Il tunisino si è appropriato del portafogli e del telefono cellulare della vittima, poi è sceso dal mezzo facendo perdere le proprie tracce. Di seguito alla denuncia dei fatti sporta dalla donna negli uffici della Squadra Mobile, è partito l’iter investigativo.  L’esito delle ricerche ha dato esito positivo grazie all’analisi dei tabulati che ha permesso di ritrovare lo smartphone nelle mani di un cittadino ignaro dei fatti che lo aveva comprato come usato in un negozio di elettronica. La capillare ricostruzione dei fatti ha permesso agli inquirenti di formulare un quadro probatorio idoneo a supportare la richiesta di convalida del fermo avanzata dalla procura.

Rapina sul bus, aggredite mamma e figlia di due anni

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