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Prima campana per 8.602 studenti,
Mancinelli: «Più fondi dallo Stato
per la sicurezza delle scuole»

ANCONA – Nel presentare l'anno scolastico che sta per iniziare, la sindaca e gli assessori competenti della sua giunta hanno fatto il punto su manutenzioni, adeguamenti sismici, trasporti e servizi assistenziali che saranno garantiti agli alunni ed alle famiglie. Appello forte e chiaro a Roma per una maggior attenzione economica ai Comuni su questo settore
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Conferenza di presentazione dell’anno scolastico 2019/2020

 

di Martina Marinangeli

La campanella sta per suonare per gli 8.602 studenti che da lunedì torneranno tra i banchi degli otto istituti comprensivi delle scuole d’infanzia, delle elementari e delle medie gestite dal comune di Ancona, a cui si aggiungono altri 526 iscritti dei nidi già riaperti dal 9 settembre. Un rientro zaino in spalla su cui la giunta Mancinelli quasi al completo ha fatto il punto, illustrando in ogni suo dettaglio l’anno scolastico 2019/2020: dai trasporti ai servizi di sostegno, dalle manutenzioni ordinarie e straordinarie alle mense, passando per gli adeguamenti sismici da 15,2 milioni di euro già portati a casa, e per i 10 progetti da 19,5 milioni per cui il Comune sta «partecipando a tutti i bandi possibili ed immaginabili», commenta la sindaca Valeria Mancinelli, affiancata dagli assessori alle Politiche Educative, Tiziana Borini, alla Manutenzione, Stefano Foresi, ai Servizi Sociali, Emma Capogrossi ed ai Lavori Pubblici, Paolo Manarini. «Nessuna delle scuole ha problemi di inagibilità – ci tiene a precisare la prima cittadina – parliamo solamente di miglioramenti della tenuta sismica per un adeguamento alle nuove normative in materia». La sicurezza e l’adeguamento sismico sono la voce di spesa comunale più alta nel ‘mondo scuola’: 340mila euro per la messa in sicurezza di scuole ed asili nido, 310mila euro per la manutenzione straordinaria, 175mila per il rinnovo di certificati di prevenzione incendi che andavano a scadenza nel 2019, e 39 verifiche di vulnerabilità in corso, per oltre 851mila euro. A questi, si aggiungono numerosi interventi di manutenzione ordinaria nei vari edifici scolastici, sia con l’utilizzo di ditte esterne che degli addetti all’ufficio manutenzioni-magazzino del Comune. Una spesa di 90mila euro per oltre 700 interventi di piccola e media entità realizzati dalle squadre di pronto intervento.

Da sinistra, gli assessori Foresi e Borini, la sindaca Mancinelli, e gli assessori Manarini e Capogrossi

Le forti somme necessarie per garantire la sicurezza degli alunni spingono la sindaca ad un sentito appello al governo di Roma, che suona più come una richiesta perentoria di «prevedere maggiori risorse per un settore, quello della sicurezza degli edifici scolastici, ritenuto giustamente da tutti strategico. Al momento, delle spese sostenute, due terzi ricadono sui Comuni: ad Ancona, per la manutenzione straordinaria, abbiamo avuto a disposizione 340mila euro di fondi statali, ma quelli messi a bilancio da noi sono stati quasi 500mila. Nelle prossime leggi di bilancio deve essere prioritario e lo Stato deve fare una programmazione pluriennale in proposito, proprio come fanno i Comuni che tutti i giorni devono confrontarsi con la realtà. Anche a livello di Anci nazionale stiamo valutando di portare avanti una campagna congiunta a riguardo».

ADEGUAMENTI SISMICI – Negli ultimi quattro anni sono stati conclusi gli adeguamenti sismici alle Socciarelli (1,3 milioni), alle Elia (4 milioni), il primo stralcio delle Savio (1,5 milioni), le Leopardi (1,7 milioni), le Piaget (500mila euro), le Levi Giostra (700mila), le Volta (1,4 milioni) e le Mercantini (2,1 milioni). Entro l’anno inizieranno anche i lavori per il secondo stralcio delle savio, per un costo di 2milioni di euro. In cerca di fondi sono invece i lavori di adeguamenti o miglioramenti sismici alle Garibaldi (1,28 milioni), Antognini (1,77 milioni), De Amicis (2,11 milioni), Grillo Parlante (1,36 milioni), Podesti (2,5 milioni), Pascoli (2milioni), Alighieri (1,6 milioni), Tommaseo (2 milioni), Marconi (2,5 milioni), Tombari (2,4 milioni).

I DATI – Anche quest’anno si registra un calo fisiologico degli studenti: 148 in tutto (di cui 27 stranieri) rispetto al 2018, dovuto alla bassa natalità, che incide soprattutto sulle domande d’accesso ai nidi, passate dalle 429 del 2018 alle attuali 376; mentre la presenza della popolazione scolastica straniera si attesta sul totale al 19,28%, pari a 1.660 studenti. Resta invariato il numero delle classi 393.

GLI ISTITUTI – Nel territorio comunale le scuole di infanzia sono 29 con un totale di 2.012 alunni per 88 sezioni, le scuole primarie sono 22 per 3.967 alunni e 193 sezioni, le scuole secondarie – media di primo grado – vede 11 scuole con 2.630 alunni su 112 sezioni. Sono regolarmente operativi nel territorio del Comune 13 nidi d’infanzia comunali, una sezione primavera e il servizio Tempo per le famiglie.

NUOVI DIRIGENTI SCOLASTICI – Su otto istituti, ben cinque cambiano guida, e nello specifico si tratta dell’istituto comprensivo Cittadella-Hack, dove il ruolo sarà ricoperto da Maria Alessandra Bertini, quello di Posatora-Piano-Archi da Stefania Tarini, le Pinocchio-Montesicuro da Michela Vincitorio, l’istituto comprensivo dei Quartieri nuovi da Giuseppe Minervini e quello di Ancona Nord da Lorella Cionchetti.

ASSISTENZA E SERVIZI – Anche l’assessorato ai Servizi Sociali è in campo per garantire Servizi di Assistenza agli studenti ogni anno scolastico; nel 2018 il servizio di assistenza educativa scolastica è stato rivolto a 169 studenti frequentanti le scuole di ogni ordine e grado di cui 21 adulti e 148 minorenni per un costo totale che ha superato il milione di euro. Il servizio di assistenza educativa domiciliare individuale, inoltre, è stato rivolto a 105 utenti di cui 71 minori o comunque ancora nel percorso scolastico, e 34 adulti per un totale di €337.000. Per quanto riguarda la mensa scolastica ne usufruiranno quest’anno 3.940 studenti suddivisi in 10 scuole per il tempo pieno e 9 scuole con tempo prolungato.

TRASPORTI – Le iscrizioni per l’anno scolastico al servizio sono 702 (contro i 720 dello scorso anno), da garantire con 18 mezzi ed altrettanti autisti. Il parco mezzi è stato recentemente rinnovato con la sostituzione di tre scuolabus, acquistati nuovi alla fine del 2018. I nuovi veicoli sono dotati di cinture di sicurezza sia per bambini che per adulti e climatizzazione per l’inverno per l’estate, oltre alla possibilità di ospitare un passeggero con handicap motorio.

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