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Centro Metropolis, rifugiati
realizzano una parete attrezzata

FALCONARA - Ieri l’inaugurazione della nuova struttura per gli utenti del centro polifunzionale di via Leopardi. Presenti il sindaco Stefania Signorini e il vice Yasmin Al Diry
venerdì 20 Settembre 2019 - Ore 14:54
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Il sindaco e il vice con i ragazzi rifugiati

 

Una parete attrezzata in legno di recupero per dare una nuova immagine al centro polifunzionale Metropolis, a due passi dal parco Kennedy. E’ quella che hanno realizzato 13 ragazzi titolari di protezione internazionale inseriti nel progetto Linfa, attivato a Falconara dallo Ial (Istituto addestramento lavoratori) della Cisl in collaborazione con il Comune. Proprio nel pomeriggio di ieri, la parete attrezzata è stata inaugurata nei locali di via Leopardi, sede del centro educativo-informativo polifunzionale del Comune che ospita servizi rivolti ai minori, ai giovani e alle famiglie, agli anziani e in generale alle fasce più fragili della popolazione. La struttura in legno costruita dai giovani migranti ha diverse funzioni, grazie alla presenza di mensole e vani, tra cui quelli per la separazione dei rifiuti. All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Stefania Signorini, il vicesindaco Yasmin Al Diry con delega alle Politiche sociali, i rappresentanti della Cisl e delle associazioni che hanno contribuito al progetto Linfa e di quelle che, per conto del Comune, gestiscono i servizi attivati al Metropolis, ossia coloro che nei nuovi spazi dovranno vivere insieme agli utenti. Il laboratorio di falegnameria avviato con il progetto Linfa aveva l’obiettivo di formare giovani, in particolare migranti, nel settore dell’artigianato con un’attenzione al recupero e al riutilizzo di materie di scarto in ottica di riciclo e prevenzione dei rifiuti. Il workshop ha coinvolto giovani titolari di protezione internazionale Siproimi, ex Sprar dell’Asp 9 ‘Ancona provincia di asilo’ gestito da Vivere verde, Coosmarche, Polo9 e Anolf Marche. Grazie alla collaborazione tra Ial Marche, Laboratorio Linfa, Cisl e Comune di Falconara, sotto la supervisione di un falegname professionista, i ragazzi hanno realizzato una parete attrezzata e decorata e un tavolo per il centro comunale Metropolis utilizzando legno usato e materiale di scarto di aziende locali. Tra gli scopi, far confrontare i partecipanti al laboratorio con temi concreti, creando i presupposti e le opportunità di operare su progetti a beneficio delle comunità e dei territori nei quali vivono. Il progetto Linfa, che si è sviluppato in 42 ore (sei al giorno) dal reperimento del materiale alla realizzazione, ha favorito l’integrazione sociale e lavorativa dei migranti e la valorizzazione di un luogo pubblico che ospita servizi a beneficio della collettività. L’obiettivo di medio-lungo termine è quello di attuare un sistema virtuoso che possa far incontrare l’esigenza di formare giovani migranti e non nel settore dell’artigianato alla necessità di migliorare i luoghi pubblici. Al centro Metropolis trovano casa l’Associazione Antidroga Falconarese, la Cooss Marche, la Rete del Sollievo, Anteas e la cooperativa Vivere Verde: tutte erogano servizi a beneficio dei falconaresi. «Il progetto Linfa ha valorizzato il Centro Metropolis – dice il sindaco Stefania Signorini – che è un importante polo di socializzazione grazie al prezioso contributo di tutte le associazioni che vi operano, cui va il mio ringraziamento. Le stesse associazioni in molti casi portano avanti anche un’attività di prevenzione, rivolta in particolare ai ragazzi in età adolescenziale».

 

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