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Infermiere delle cure domiciliari:
a Loreto il progetto sperimentale

SANITA'- Grazie al contributo della Fondazione Carilo la nuova figura che inizierà il servizio dal prossimo 1 ottobre, ha l’obiettivo di assicurare una maggiore qualità della vita ai pazienti fragili ed ai loro familiari a casa, evitando inutili e costose giornate di degenza
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Un monento dell’incontro avvenuto nella sede della Fondazione Carilo

 

Giovedì 26 settembre alla ore 15, presso la sede in via Solari 17 la Fondazione Cassa di Risparmio di Loreto in collaborazione con l’Asur Marche Area Vasta 2, attraverso un breve incontro aperto ai medici di medicina generale del territorio ed al personale sanitario, ha presentato il progetto sperimentale “Infermiere delle cure domiciliari nell’ambito delle cure primarie nel territorio di Loreto”.
Sono intervenuti la presidente della Fondazione Fulvia Marchiani, Giovanni Guidi direttore Area Vasta 2 Asur Marche, Franco Dolcini direttore del Distretto N. 7, Nadia Storti direttore Sanitario Asur Marche, il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti, Alessandro Gambini, Fulvio Borromei e Anna Bottaccio medici di medicina generale di Loreto, l’infermiera dell’A.D.I. Tiziana Castori oltre ad alcuni Cconsiglieri della Fondazione.  Tutti i presenti hanno sottolineato l’importanza del progetto attraverso il quale si vuole porre in atto la sperimentazione di un metodo che mediante la flessibilità, la specificità e l’appropriatezza delle risposte assistenziali si pone l’obiettivo di prendersi carico di pazienti cosiddetti “fragili”, pazienti che presentano cioè una molteplicità di patologie che generalmente le famiglie fanno fatica a seguire a domicilio se non adeguatamente supportate e preparate.

Ciò dovrà avvenire attraverso una rete, costituita dal reparto di cure intermedie, dall’hospice, dai medici di medicina generale, dall’assistenza infermieristica domiciliare, che consenta l’appropriatezza delle risposte assistenziali e la fluidità dei percorsi di presa in carico.  Il progetto, ideato e promosso dalla Fondazione attraverso la propria commissione sanità, verrà realizzato, a partire dal prossimo 1 ottobre, attraverso il reclutamento di una unità infermieristica aggiuntiva al personale in organico il cui costo verrà per la quasi totalità coperto dal contributo della Fondazione, pari a 30.000 euro. Tale risorsa sarà parte integrante dell’equipe del Distretto Sanitario che già opera nel territorio di Loreto, ma non dovrà essere in alcun modo sostitutiva del personale presente perché dovrà garantire l’implementazione delle attuali prestazioni garantite, al fine di consentire dimissioni protette o evitare ricoveri impropri. L’infermiere delle cure domiciliari dovrà essere inserito nel contesto sociale e lavorativo del territorio, per la presa in carico continuativa, intensiva ed a lungo termine di pazienti individuati dai medici di medicina generale ed inseriti in ADI, in accordo con l’Unità Valutativa Distrettuale.

Il progetto ha l’obiettivo in definitiva di assicurare una maggiore qualità della vita ai pazienti fragili ed ai loro familiari, presso il loro domicilio evitando inutili e costose giornate di degenza. Infine si è sottolineato che questo progetto rappresenta una nuova modalità nell’attività erogativa in ambito sanitario, innovativa rispetto ai tradizionali interventi per l’acquisto di strumentazioni o macchinari sanitari. Un intervento che intende privilegiare l’investimento in risorse umane ed in servizi, soprattutto sperimentali, ad immediato impatto con la popolazione utente, ponendosi in posizione di stimolo e relazione con i competenti uffici dell’Asur, ai quali non si vuole sostituire, ma con i quali intende dialogare nell’interesse dei cittadini del territorio.

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