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Inrca in stallo, appello alla Regione:
«Accelerare su nomine direttori»

ANCONA – L'associazione Amici del geriatrico: «si deve provvedere con urgenza all’assunzione delle diverse carenze e attuare il Piano occupazionale 2019. È inconcepibile che, per indire il concorso per la sostituzione di un primario deceduto si superi l’anno»
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foto d’archivio

 

«La Regione, soprattutto in questi ultimi tempi, non è stata all’altezza di valorizzare l’Inrca e oggi il rischio è che l’istituto non riesca ad elevare ulteriormente la propria attività come dovrebbe». È quanto sostiene l’associazione Amici del geriatrico a proposito dello stato di salute dell’ospedale di Ancona.
Secondo l’associazione, «è giunto il tempo che la Regione faccia sentire la propria voce. Il presidente e assessore alla Sanità deve arricchire le scelte e far sì che l’istituto possa realizzare i propri progetti, presenti e futuri. Come quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che demanda all’Inrca la realizzazione di un progetto per un invecchiamento attivo stanziando la somma di 450.920.000 euro, finanziamenti importanti che vanno utilizzati. Il Governo chiede un progetto per vivere più a lungo e bene e lo chiede all’Inrca con il proprio istituto di ricerca». Ad oggi però, secondo gli Amici del geriatrico, l’Inrca è in sofferenza e la sua attività procede a rilento. «Occorre provvedere con urgenza all’assunzione delle diverse carenze e attuare il Piano occupazionale 2019 – sottolinea il presidente dell’associazione, Aldo Tesei –. Per esempio, è inconcepibile che, per indire il concorso per la sostituzione di un primario deceduto si superi l’anno. Bisogna anche mettere mano alla nomina dei direttori generali della sanità marchigiana: sono incomprensibili i rinvii e anche preoccupanti perché creano incertezze a tutto il sistema».

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