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‘Polytechne’ approda ad Agraria
con l’artista Giorgia Severi

ANCONA - Presentata l'opera che trae ispirazione dalle ricerche che il dipartimento Scienze del suolo della Politecnica ha svolto nel 2007 nel Parco Nazionale della Majella
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Polytechne, la mostra diffusa nelle diverse strutture dell’Università Politecnica delle Marche, approda nella nuova sede di Agraria ed a tenere a battesimo l’opera Earth Now è stata la stessa artista Giorgia Severi. Il lavoro trae ispirazione dalle ricerche che il dipartimento Scienze del suolo che l’Univpm ha svolto nel 2007 nel Parco Nazionale della Majella, un progetto che ha portato feedback conoscitivi sulla relazione tra suolo e cambiamenti climatici studiando le aree sommitali del parco nazionale abruzzese. L’installazione video intitolata Earth Now vuole essere un focus sul suolo come risorsa non rinnovabile se non in tempi geologici lunghissimi, che è soggetta a veloce erosione, inquinamento, consumo della superficie fertile per azione antropica e cambiamenti climatici, discioglimento dei ghiacciai ed innalzamento delle temperature. Il titolo infatti vuole esprimere il concetto di live on streaming, una sorta di archiviazione di un paesaggio che non vedremo più.

Presenti all’inaugurazione il Rettore Sauro Longhi, il direttore del dipartimento Nunzio Isidoro, il curatore Valerio Dehò e la prof.ssa Stefania Cocco, docente di pedologia.
La caratteristica del progetto Polytechne, con cui l’Università Politecnica delle Marche celebra i 50 anni dalla sua fondazione, non è una semplice mostra d’arte ma un evento culturale che getta un ponte tra la cultura scientifica e la ricerca estetica. Il progetto viene articolato nelle cinque aree universitarie (Agraria, Economia, Ingegneria, Medicina e Scienze).

La docente Stefania Cocco e l’artista Giorgia Severi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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