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Il premier Conte ad Ancona:
«Voi artigiani fate grande l’Italia,
sbloccheremo la strada del porto»

VISITA - Il presidente del Consiglio è intervenuto all'assemblea di Cna al PalaPrometeo. Ha risposto alla sfida lanciata dalla sindaca Mancinelli: «I ministri Patuanelli e De Micheli lavorano tutti i giorni per sbloccare i cantieri, tornerò per l'ultimo miglio».Con lui il responsabile del Mise Il ministro Patuanelli su Whirlpool: «Non abbandoniamo la nave»
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Il premier Conte all’esterno del PalaPrometeo

di Martina Marinangeli 

«Rendete sempre più grande l’Italia nel mondo e io mi sento onorato di rappresentare questo Paese, ammirato per i vostri prodotti e le eccellenze artigiane». Viene accolto da un bagno di folla composto da oltre 5mila artigiani, autorità e tante fasce tricolore il premier Giuseppe Conte, ospite d’onore dell’assemblea nazionale della Cna, oggi al PalaPrometeo di Ancona. Arriva intorno alle 11 e si imbatte subito nel pragmatismo della sindaca dorica Valeria Mancinelli, che ai sorrisi ed alla stretta di mano, ha allegato una stoccata. «Come va?», la domanda di circostanza del premier, a cui fa seguito la risposta nuda e cruda della prima cittadina: «bene, nonostante voi». Ci penserà poi dal palco ad articolare il pensiero: «ci sono decisioni da prendere che non costano soldi, ma possono alzare di molto la produttività del sistema Paese. Per quanto riguarda la nostra regione, ad esempio, c’è quel progetto di strada che ci fa entrare ed uscire dal porto che aspettiamo da 36 anni. Almeno facciamo le cose che non costano niente» Un appello che non resta inascoltato ed è lo stesso Conte, nella parte conclusiva del suo intervento a rassicurare la «cara sindaca Mancinell: le sfide le raccolgo. Con la ministra De Micheli (titolare del Mit, ndr) ci vedrà tornare presto perché vogliamo lavorare all’ultimo miglio: questo benedetto porto deve essere collegato alle altre infrastrutture. Vogliamo sorprendere lei e tutta la comunità di Ancona». Una premessa su cui assicura attenta vigilanza anche la Cna provinciale dorica che, quanto al mondo artigiano, sottolinea in una nota: «stiamo trascinando un Paese che ha bisogno di un governo disponibile e capace di ascoltarci e non accusarci o vessarci. Siamo stanchi di promesse deluse e proposte minimaliste, abbiamo bisogno di un governo coraggioso con il quale costruire un Paese equilibrato e trasparente, un ambiente stimolante e fiducioso soprattutto per i giovani».

Il primo ministro ha poi ringraziato «col cuore» gli artigiani, definendoli «un popolo che non fa rumore, che raramente balza agli onori della cronaca, ma siete sapienti cultori del saper fare., il popolo delle pmi, polmone del nostro tessuto produttivo. Il vostro operare silenzioso ci rende forti nel mondo». Nel suo lungo intervento, Conte ha anche affrontato il tema del sisma, a distanza di tre anni dalle scosse che hanno colpito la regione, spiegando come il decreto legge ad hoc sia nato dall’ascolto dei territori: «Presidente Ceriscioli – ha esordito rivolgendosi direttamente al governatore seduto in prima fila – quante volte ci siamo incontrati con i sindaci delle Marche, e non solo, per acquisire tutti gli elementi, per capire perché ogni volta che visito un comune terremotato vedo un cumulo di macerie? Mi faceva impazzire. Abbiamo semplificato le procedure per snellire la ricostruzione privata, abbiamo previsto anticipi al 50% per i professionisti. Spero in uno snellimento incredibile. Abbiamo anche prorogato emergenza fino a tutto anno prossimo e la busta paga pesante».

L’intervento del premier Conte

Conte ha poi spiegato le misure contenute nella manovra fiscale, rispondendo alle critiche sollevate negli ultimi giorni dai partiti da esponenti politici delle minoranze. «Una certa propaganda vuole definire la manovra come una serie di balzelli volti a colpire professionisti e partite iva, voi. E’ falso. Si dice che abbiamo tassato acqua minerale, benzina, merendine: falso. Come false sono altre ricostruzioni. Questa manovra economica ci ha sfidato ad compito difficile. Quando abbiamo iniziato a lavorarci ero fortemente preoccupato: 23 miliardi per sterilizzare l’iva. Per onestà intellettuale, teniamo conto del fatto che li abbiamo messi sul tavolo, poi valuteremo altre misure. abbiamo lavorato per risolvere questo problema e dare una prospettiva al Paese: siamo ambiziosi e non ci manca il coraggio». Poi una parentesi sull’Unione Europea: «Oggi abbiamo la fiducia dai partner europei, dai mercati e questo ci ha consentito di recuperare ingenti risorse dallo spread.Oggi dialoghiamo in Ue, partecipiamo ai tavoli. Il mio primo viaggio all’estero è stato a Bruxelles da Ursula von der Leyen , come lei è venuta a trovare me. Lavoriamo insieme per una svolta verde anche in Europa, per la crescita e per contrastare i paradisi fiscali».

Presente anche Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico che, prima dell’assemblea, ha affrontato la questione Whirlpool: «Non è un caso chiuso, stiamo lavorando. Non solo il Mise, ma tutto il governo ci ha messo la faccia, in primis il premier. Non abbandoniamo la nave». Presenti all’assemblea, tra gli altri, il sindaco dorico Valeria Mancinelli e il governatore Luca Ceriscioli. Prima dell’inizio dei lavori, è risuonato all’interno del palazzetto l’inno di Mameli. E’ stato letto anche il messaggio inviato dal presidente  della Repubblica Sergio Mattarella: «Rivolgo un cordiale saluto a tutti i partecipanti all’assemblea della Cna, che si tiene quest’anno nelle Marche, tra i luoghi simbolo del Made in Italy e della capacità di laborioso impegno, manifestata anche nell’affrontare la tragedia del terremoto.

Il sindaco Valeria Mancinelli

Il rallentamento dell’economia, in particolare, per tensioni che frenano il commercio e alimentano l’incertezza a livello internazionale, evidenzia la necessità di un’Europa forte per affrontare le sfide – interne ed esterne – e di sostenere la fiducia di famiglie e imprese per rilanciare la domanda. Investimenti in infrastrutture, innovazione e formazione sono indispensabili per cogliere le opportunità delle nuove tecnologie in maniera diffusa, ridurre divari e valorizzare il contributo delle piccole imprese e dell’artigianato, fondamentale nel nostro Paese in termini di occupazione e produzioni di qualità. La creatività italiana può trovare una leva importante nella transizione digitale, che amplia le possibilità di personalizzare i prodotti e di accedere a un mercato più ampio anche per le piccole aziende in differenti settori: dall’agroalimentare, alla manifattura, al turismo. Le istituzioni, insieme alle parti sociali, debbono accompagnare questo percorso con una strategia complessiva, assicurando un ambiente che favorisca l’imprenditorialità e lo sviluppo sostenibile, incluse regole semplici, amministrazioni efficienti ed una fiscalità equa, che non distorca la concorrenza tra operatori. Con questo spirito, invio a tutti i presenti un caloroso augurio di buon lavoro».
Gli altri interventi hanno avuto come protagonisti anche il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, ed il governatore Luca Ceriscioli, oltre ovviamente al padrone di casa Daniele Vaccarino, presidente dell’assemblea nazionale della Cna, che ha iniziato la sua lunga relazione sull’importanza degli artigiani «spina dorsale dell’economia del Paese», sottolineando come «questa regione ha dimostrato ammirevole compostezza per il terremoto, ma non va scambiata per rassegnazione. Questi territori non possono più accettare ritardi».

(ultimo aggiornamento alle 16,55)

Gino Sabbatini, presidente Camera commercio unica delle Marche

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