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Truffa del contachilometri,
altre cinque persone in carcere
Frodi per quasi un milione di euro

INDAGINE - Dietro le sbarre un anconetano e quattro romeni al termine di un'inchiesta portata avanti dai carabinieri delle Brecce Bianche, gli stessi che avevano indagato su un altro gruppo criminale dedito alla vendita di auto
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Giuseppe Caiazzo e Fabio Ibba

 

Manomettevano il contachilometri per ringiovanire le auto e metterle in vendita a un prezzo superiore rispetto al loro reale valore: cinque arresti dei carabinieri. In carcere sono finiti quattro romeni – di età compresa tra i 39 e i 32 anni – e un anconetano di 34 anni. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode in commercio. 
Le misure eseguite nel capoluogo dorico e in provincia di Teramo rappresentano la continuazione dell’attività investigativa avviata a luglio 2018 dalla stazione delle Brecce Bianche che ha portato all’arresto di cinque romeni, componenti di un gruppo specializzato nell’alterare i contachilometri delle auto messe in vendita. I carabinieri – valorizzando la precedente attività investigativa, ampliandone il raggio di azione – hanno dimostrato l’esistenza di un’altra banda con sede operativa ad Ancona tra  gennaio 2017 e agosto 2019.  Nella prima fase delle indagini,  i carabinieri  guidati dal comandante Giuseppe Caiazzo, avevano scoperto 93 truffe e frodi nell’esercizio del commercio con profitti per oltre 500mila euro. In questo secondo filone hanno accertato ulteriori160 truffe consumate ed altrettante frodi nell’esercizio del commercio con profitti per oltre 860mila euro. Il gruppo operava su tutto il territorio nazionale, riuscendo ad ottenere innumerevoli contatti da clienti di varie regioni italiane. Gli ignari acquirenti invitati nelle fantomatiche concessionarie formalizzavano l’acquisto, credendo di avere a che fare con delle vere attività commerciali che in realtà non avevano alcuna
autorizzazione. I militari sono riusciti ad analizzare centinaia di vendite di autoveicoli risultate tutte anomale poiché, dalla verifica effettuata, le stesse presentavano notevole alterazione del contachilometri, arrivando – in
moltissimi casi – a riduzioni di oltre 200mila chilometri. Le ultime attività investigative hanno consentito di identificare e trarre in arresto il “mago” delle truffe dei contachilometri, ovvero l’elettrauto anconetano di 34 anni che grazie alla sua grande competenza tecnica riusciva in pochi secondi a “ringiovanire” le auto.

Contachilometri manomessi per vendere supercar: altri tre truffatori in carcere

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