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Nuovo mercato di piazza d’Armi:
«Un’enorme lampada urbana
nel cuore del quartiere»

ANCONA – Presentato oggi il progetto di riqualifica che prevede anche un terminal bus, parcheggi ed una viabilità parzialmente modificata. Tra 60 giorni il progetto di fattibilità tecnico-economica. Mancinelli: «l'obiettivo è di completare la fase progettuale nel 2020 e poi andare a gara per iniziare i lavori nel 2021»
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Conferenza di presentazione del progetto per la riqualificazione di piazza D’Armi

di Martina Marinangeli

Il 6 novembre – la vigilia del ‘giovedì nero’ che ha travolto la quotidianità del comune di Ancona con l’inchiesta ‘Ghost Jobs’ –, all’attenzione della sindaca Valeria Mancinelli e del suo staff, arrivava una mail da parte della prof. Olimpia Niglio, tra i commissari che hanno valutato i cinque progetti del concorso indetto per la riqualificazione di piazza D’Armi. Una mail in cui si applaude alla decisione dell’amministrazione di seguire questa procedura, ancora rara in Italia, all’interno della quale «le cose si sono svolte con la più alta professionalità e questo per merito soprattutto dei suoi dirigenti e funzionari, che ringrazio per aver consentito alla Commissione di lavorare con dignità e massima riservatezza». Una comunicazione che racconta un’altra storia rispetto all’indagine e che la prima cittadina brandisce come uno scudo durante la conferenza di presentazione del progetto che darà un nuovo volto a piazza D’Armi. «Una lettera bella ed interessante – puntualizza Mancinelli – di come si affidano gli incarichi in questo Comune». L’allusione non è neanche troppo velata.
Terminata la premessa, si parte con la descrizione dettagliata della riqualificazione, con il mercato coperto, illuminato anche la notte, destinato a diventare «una mega lampada urbana nel cuore del quartiere, coniugando estetica e sicurezza – spiega la sindaca, che abbozza anche una road map –: l’obiettivo è di completare la fase progettuale nel 2020 e poi andare a gara per iniziare i lavori nel 2021». Nei prossimi 60 giorni, invece, proseguirà il confronto con operatori ed associazioni di categoria per approdare al progetto di fattibilità tecnico-economica definitivo. Nel frattempo, verrà installato l’impianto di aria condizionata nel mercato coperto esistente e nei weekend natalizi si punta ad organizzare eventi in stile Festival Primo Piano.

Per quanto concerne la copertura finanziaria, dei 7,3 milioni di euro di spesa ipotizzati, «una prima fonte di finanziamento arriverà dalla vendita dell’area destinata al supermercato – fa i conti la prima cittadina –, ed una seconda dal corrispettivo dell’assegnazione in uso a privati di 1000 m per pubblici esercizi che non saranno nell’area mercatale. Per la parte restante, chiederemo un mutuo, assolutamente sostenibile perché da spalmare su diverse annualità come fatto per lo stadio Dorico».
A spiegare come dovranno essere il nuovo mercato e l’area circostante – con tanto di nuovo bus terminal, 560 parcheggi pubblici e modifica della viabilità – ci pensa l’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Manarini, che parla di «integrazione commerciale ed integrazione sociale».
La strategia generale è quella di dare ordine ad uno spazio percepito come frammentario e privo di identità, attraverso un elemento architettonico formalmente riconoscibile e caratterizzato, che farà del mercato un punto di riferimento per il quartiere, coniugando spazi coperti e scoperti, il mercato, la piazza, il verde e una nuova viabilità.
Si tratta di un ampio comparto diviso in due macrozone: quella che accoglie gli edifici e la piazza che si affaccia ad ovest su via Cristoforo Colombo ed a est su via della Montagnola, e quella del parcheggio alberato in cui è collocata anche l’area destinata alla media struttura di vendita, a ovest della Caserma Puccini. Una strada che collega via Colombo con Via della Montagnola divide i due lotti.

I dettagli del progetto:
Integrazione tra l’edificio del mercato coperto (2000 mq) e dei negozi e pubblici esercizi (1000 mq di negozi, bar, ristorazione) e l’utilizzo della nuova piazza per il mercato scoperto.
Il posizionamento degli edifici centrali rispetto alla piazza corrisponde alla volontà di integrare il mercato indoor e outdoor, entrambi partecipano insieme a creare un’area mercatale viva, dove chi va in Piazza d’Armi per il mercato settimanale sia invogliato anche a visitare i locali commerciali e il mercato coperto, e viceversa. I due edifici sono entrambi caratterizzati da una doppia falda: i prospetti di testa si affacciano verso le strade principali, e presentano una superficie totalmente trasparente che nelle ore serali si trasformerà in lanterna che irradierà la piazza circostante, trasformandosi nei mesi estivi in una naturale prosecuzione degli spazi interni. La falda della copertura ampiamente sporgente rispetto alla sagoma dell’edificio creerà uno spazio riparato per gli operatori e per gli utenti del mercato. Utilizzo del verde in modo da favorire la circolazione degli avventori e favorire la qualità urbana della nuova piazza del mercato. Il sistema del verde è integrato e diffuso in tutta l’area, e qualifica sia gli spazi mercatali sia il sistema dei parcheggi.

Dislocazione dei parcheggi per l’utilizzo delle strutture mercatali al coperto ed allo scoperto da parte di avventori e fruitori. Il sistema dei parcheggi migliora ed ottimizza la dotazione già presente: oltre al grande parcheggi alberato, altri parcheggi sono ricavati sul bordo meridionale del quartierino di case sismiche e nei pressi della curva settentrionale di via della Montagnola. Inoltre parcheggi dedicati al carico e scarico delle merci si trovano sul limite della piazza nella strada che connette via Colombo e via della Montagnola.
Gli addetti al mercato avranno quindi a disposizione un ampio numero di parcheggi e gli utenti avranno la possibilità di parcheggiare in diversi punti dell’area, secondo le necessità. Sistemazione della viabilità carrabile privata e della nuova stazione del trasporto pubblico locale in connessione con lo snodo esistente di piazza Ugo Bassi. L’area risulterà facilmente accessibile a tutte le utenze: i bus potranno infatti raggiungere, attraverso la strada ad essi riservata, il centro di interscambio TPL a nord della caserma e l’ampiezza dello spazio ne permetterà l’agile manovra e la facile immissione nella corsia preferenziale di via Cristoforo Colombo. Gli stalli del mercato affiancano longitudinalmente gli edifici, e l’utente si troverà a percorrere un ampio passeggio, su cui si affacciano i banchi, punteggiato di alberi e da sedute.

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