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Violenza sulle donne:
«Episodi in aumento»

JESI - A dirlo l'ispettore della questura anconetana Elisa Gentili che ieri mattina è intervenuta nell'aula magna dell'IIS Marconi Pieralisi
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L’ispettrice Gentili della Questura di Ancona insieme al dirigente Marri e il gruppo di lavoro per la giornata dedicata alla violenza di genere

 

di  Talita Frezzi

Più che un incontro con gli ispettori della questura di Ancona, una vera lezione di rispetto per la donna e per la libertà di ciascuno. Si è tenuta ieri mattina nell’aula magna dell’IIS Marconi Pieralisi di Jesi. In cattedra, accanto al dirigente Corrado Marri e alla referente del progetto “Fww-For women’s week” Virginia Reni, docente di diritto, sono saliti l’ispettrice Elisa Gentili della terza sezione reati contro la persona, reati sessuali e pregiudizio dei minori della Squadra Mobile della questura di Ancona, con il collega, l’ispettore Daniele Capotondo. Una platea di 120 studenti delle classi quinte di tutti gli indirizzi, hanno assistito a una lezione speciale, prima iniziativa della settimana dedicata ai momenti di riflessione sul fenomeno della violenza di genere. «Più che la giornata contro la violenza sulla donna dovrebbe essere la giornata contro la violenza, perché la violenza è trasversale ed è sempre male», spiega l’ispettrice Gentili, che ha portato ai ragazzi esempi di varie forme di violenza, da quella verbale ai maltrattamenti in famiglia, fino allo squilibrio verbale tra uomo e donna.
E poi, il nuovo “codice rosso” introdotto l’estate scorsa, le varie forme di tutela per le vittime di violenza domestica, i rischi di internet e delle chat sui social capaci di trasformarsi in vere trappole, il reato del “porn revenge” che punisce la diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti e del reato di lesioni dolose permanenti al viso o altre deformazioni dell’aspetto della persona. Una spiegazione snocciolata in modo empatico con la platea, che ha partecipato in modo attento con domande e curiosità. Perché è proprio tra i banchi, negli ospedali e nei gruppi di giovani che emergono più frequentemente le forme di abuso. «Ma occorre segnalare subito, ascoltare chi ci dice di aver subìto una violenza e aiutarla a denunciare – dice ancora l’ispettrice Gentili – non tacere e rimandare, perché poi passa del tempo e passa anche il coraggio di chiedere aiuto. Nella provincia di Ancona il dato della violenza è pari a quello nazionale, numeri purtroppo in drammatica crescita rispetto agli anni passati, con una prevalenza di casi di maltrattamenti in famiglia, seguiti da stalking e lesioni, poi violenze sessuali».
Da gennaio sono 222 i fascicoli aperti nella sezione della questura di Ancona per le diverse forme di violenza e maltrattamenti. Da agosto 2019, data di entrata in vigore del codice rosso, sono stati registrati 40 casi segnalati dall’ospedale al magistrato. Violenza in senso trasversale, come detto: da gennaio a oggi si sono verificati anche tre casi di violenza commessa da donne su uomini.
All’IIS Marconi Pieralisi di Jesi seguiranno i momenti di riflessione dedicati alla violenza sulle donne: domani e venerdì gli studenti svolgeranno dei laboratori in aula con l’associazione Casa delle Donne di Jesi, mentre sempre più attivo lo sportello di ascolto e aiuto attivato a scuola per aiutare i ragazzi.

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