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Albero di Natale sulle macerie,
la protesta di Sappanico

ANCONA – I residenti della frazione tornano a chiedere un intervento urgente dell'amministrazione per l'abbattimento degli immobili pericolanti e per la messa in sicurezza della strada. Quacquarini: «si sentono presi in giro. La giunta Mancinelli continua a non fare niente»
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L’albero di Sappanico

 

 

Degrado e pericoli a Sappanico: i residenti piantano un albero di Natale sulla discarica abusiva e sulle macerie dei ruderi come promemoria e segno di protesta. «Dopo le tante parole e le promesse del sindaco e dell’assessore Foresi, nell’assemblea pubblica del 16 ottobre scorso, nulla è più successo a Sappanico – punta il dito il consigliere pentastellato Gianluca Quacquarini –. In quell’occasione, diedero un crono-programma ben preciso per effettuare lavori di messa in sicurezza all’ingresso della frazione, nei pressi dell’impianto semaforico, dove da una decina d’anni i residenti convivono con una serie di edifici fatiscenti. Uno degli immobili pericolanti è di proprietà del Comune che, dopo averlo pagato profumatamente nel 2009 ad un privato (più di 200mila euro per delle macerie), non ha mai provveduto alla sua demolizioni». Per accendere un fare sulla questione, ad ottobre i residenti erano anche scesi in strada con striscioni e cartelli per manifestare tutta la loro rabbia di fronte ad una problematica che si protrae ormai da anni.
«Dopo le nostre interrogazioni ed accessi agli atti – prosegue Quacquarini –, era finalmente uscita, con un mese e mezzo di ritardo, la delibera per l’abbattimento di ciò che compete all’amministrazione, propedeutica per la realizzazione di un parcheggio al servizio della frazione. Negli anni sono state fatte tante ordinanze per la demolizione delle parti private, dove ora c’è la discarica abusiva, ma mai sono state fatte rispettare. Nell’assemblea pubblica di metà ottobre, sindaco ed assessore avevano promesso che prima di Natale sarebbe stata demolita la parte comunale ed entro l’anno, se i privati non avessero rispettato la nuova ordinanza, si sarebbe provveduto ad abbattere anche quella parte rivalendosi poi sui proprietari. Peccato che nessuna nuova ordinanza sia stata fatta (e ne esistono già almeno due degli anni passati) per costringere il privato ad intervenire e nessun lavoro è partito nell’area comunale. Insomma, come sempre le parole non sono fatte seguire dai fatti concreti, caratteristica inconfondibile delle giunte Mancinelli. La domanda è sempre quella: per quanto tempo ancora devono vivere così i residenti di Sappanico lasciati nel degrado, nell’abbandono e nel rischio continuo?
Si sentono, giustamente, presi in giro e ieri hanno fatto un albero natalizio bellissimo sulla discarica abusiva sopra i ruderi per creare un’atmosfera di festività ed essere da promemoria, per chi passa da quelle parti, che lì ancora c’è un grosso problema.
Tanti i soldi spesi anche quest’anno dalla giunta per gli addobbi natalizi – conclude il consigliere –, 350 mila euro, però nessun albero o luminaria previsti per Sappanico, come invece fatto in altre frazioni. Ancona è tutta, non solo il centro».

Sappanico dice basta: sit in di protesta della frazione «Dal Comune solo parole»

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