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Sparvoli punta agli stabilimenti Merloni:
«Nessun cambio delle attività»

ECONOMIA - Manifestazione di interesse dell'ex sindaco di Matelica per conto della Am Cylinders Ghergo Group di cui è direttore commerciale. Nelle mire del gruppo anche l'impianto a Sassoferrato. Smentite le voci sulla modifica di produzione del sito industriale
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I serbatoi nello stabilimento di Matelica

 

di Monia Orazi

Una ditta privata ha presentato una manifestazione di interesse per l’acquisizione degli stabilimenti di Matelica e Sassoferrato della Antonio Merloni Cylinders Ghergo Group in cui lavorano oltre duecento persone. A presentare l’offerta in veste di imprenditore di una ditta privata, è stato l’ex sindaco di Matelica Paolo Sparvoli, direttore commerciale della Am Cylinders Ghergo group, insieme ad un altro socio privato. A darne conferma lui stesso, raggiunto telefonicamente: «Lo scorso luglio abbiamo presentato questa manifestazione di interesse, per l’acquisizione dell’azienda in continuità con quanto prodotto sino ad oggi, con la stessa ragione sociale e gli stessi prodotti, in modo da andare avanti con la stessa attività, per entrambi gli stabilimenti di Matelica e Sassoferrato Costacciaro».

Paolo Sparvoli

Sparvoli annuncia altri dettagli che saranno resi noti la prossima settimana, per chiarire la vicenda. Nell’ultimo periodo si sono rincorse a Matelica voci su una possibile acquisizione dell’azienda, che hanno messo in fibrillazione l’opinione pubblica. Una delle ipotesi in circolazione è quella di un’acquisizione da parte di Sparvoli con una successiva modifica di produzione del sito industriale, circostanza da lui smentita telefonicamente. A questo aspetto si unisce nel dibattito matelicese, il fatto che nel recente Consiglio comunale si è parlato della localizzazione della futura discarica che andrà a sostituire quella di fosso Mabiglia a Cingoli, in esaurimento dal 2021.

E’ stata votata dal consiglio comunale di Matelica una mozione della maggioranza che si dice contro la localizzazione di una discarica, con il gruppo di minoranza Per Matelica che ha denunciato come non si sia votato un emendamento per rendere chiaro che nemmeno attività private, possono occuparsi di rifiuti sul territorio comunale. Nei diversi consigli comunali della zona, Matelica compresa, l’associazione civica locale “Itidealia” ha presentato un ordine del giorno in cui «dichiara la totale e completa contrarietà ad ogni ipotesi che possa considerare qualsiasi area del “cratere sismico” (quindi non solo Matelica) un potenziale sito di stoccaggio dei rifiuti, che siano essi propri o di altre regioni d’Italia. Vista l’emergenza economica, sociale, occupazionale ed emotiva che ricopre l’intero territorio, ci sentiamo di invitare tutte le amministrazioni comunali comprese dentro la zona del cratere del sisma 2016 a deliberare la propria posizione di chiara ed esplicita contrarietà alla locazione di nuove aree di stoccaggio dei rifiuti sul proprio territorio, in maniera ufficiale ed attraverso la votazione esplicita in “consiglio comunale”». La mozione dovrebbe essere accolta anche dai Consigli comunali di Gagliole ed Esanatoglia. E’ dal 1954 che lo stabilimento che attualmente produce bomboloni e serbatoi per gas e gpl è attivo a Matelica, fino al 2008 quando viene costituito un ramo di azienda dell’Antonio Merloni, passata al gruppo Ghergo nel 2010, con alterne vicende sino ad oggi.

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