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Scomparsa di Graziella De Palo
e Italo Toni, riaperte
le indagini dopo 39 anni di mistero

I DUE GIORNALISTI, lei romana e lui di Sassoferrato, furono rapiti nel 1980 a Beirut dove stavano realizzando un reportage sulle condizioni di vita dei campi profughi palestinesi. Nelle carte al vaglio della procura di Roma una testimonianza top secret. La Federazione nazionale della stampa: «Attendiamo verità e giustizia»
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Italo Toni e Rossella De Palo (Foto opinione-pubblica.com)

 

Riaperte le indagini sulla scomparsa a Beirut dei giornalisti Graziella De Palo e Italo Toni, un caso italiano che attende di essere risolto da 39 anni. A darne notizia sono Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Federazione nazionale della Stampa. «Dopo decenni la Procura di Roma ha deciso, in presenza di nuovi elementi, di riaprire le indagini sul rapimento, a Beirut nel 1980, dei giornalisti Graziella De Palo e Italo Toni.- scrivono i vertici della Fnsi – Prendiamo atto con soddisfazione questa notizia e ci auguriamo che questi nuovi elementi possano portare finalmente verità e giustizia in uno dei misteri più intricati della recente storia d’Italia». Dei due giornalisti, lui cinquantenne nativo di Sassoferratese, lei 24enne di Roma, si persero le tracce il 2 settembre 1980 in Libano che avevano raggiunto per realizzare un reportage sulle condizioni di vita dei campi profughi palestinesi durante la guerra civile. Italo era un giornalista professionista, aveva lavorato a ‘L’Avanti!’ e all’ ‘Astrolabio’, poi aveva proseguito come free lance per varie testate. Graziella invece scriveva per ‘Paese Sera’. I due sono scomparsi e i loro corpi non sono mai stati ritrovati. La vicenda, ammantata di ombre e omissis, è una delle più controverse degli ultimi decenni.  L’inchiesta venne archiviata nel 1984 quando l’allora presidente del Consiglio, Bettino Craxi, appose il segreto di Stato, che nel 2014 venne parzialmente rimosso, sulle relazioni tra il Sismi e l’Olp.

Accogliendo la richiesta presentata a febbraio dai familiari della De Palo, nella quale si elencavano una serie di nuovi elementi emersi nel corso degli anni, la Procura ha disposto nuove indagini. Il fascicolo è ancora contro ignoti, ma i pm stanno valutando i documenti allegati alla richiesta di riapertura indagini, anche alla luce della presenza di un testimone tuttora top secret di cui si fa menzione nel carteggio presentato dall’avvocato Carlo Palermo. «La decisione della Procura – concludono Lorusso e Giulietti – conferma la necessità di non spegnere mai i riflettori su vicende come questa. In nessun caso il tempo può far venire meno la richiesta di verità e giustizia». Sassoferrato non ha mai dimenticato Italo Toni. A lui e a Graziella nel 2018 ha intitolato un parco e proprio nello scorso mese di settembre, in occasione del 39esimo anniversario della scomparsa dei due giornalisti, la città sentinate ha organizzato un incontro pubblico, con musica, ricordi e letture, per commemorarli.

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