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Operai in azione per abbattere
il grosso pino
del Torrione del Mezzogiorno

JESI - Lo studio di un agronomo ha stabilito che la pianta rischiava il cedimento e il Comune ha deciso di mettere in sicurezza l'area a garanzia della privata e pubblica incolumità
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Jesi, palazzo comunale

 

L’Area Servizi Tecnici del Comune di Jesi sta procedendo questa mattina all’abbattimento del grosso pino in fondo a Via Mazzini, davanti al Torrione del Mezzogiorno. «La decisione – fa sapere una nota stampa del Comune di Jesi – è stata assunta per scongiurare il concreto rischio di schianto al suolo con seri rischi alla pubblica incolumità, tenuto conto tra l’altro della zona particolarmente frequentata da cittadini». La pianta, alta 13 metri e di oltre 70 centimetri di diametro, presenta infatti una inclinazione del 40% ed un apparato radicale fortemente compromesso anche a causa di interventi stradali e alle abitazioni circostanti realizzati nel tempo. Il pino è stato tenuto sotto monitoraggio per un anno da un dottore agronomo a cui è stato conferito uno specifico incarico per valutare l’evoluzione delle condizioni statiche. Ne è scaturita una relazione molto chiara in cui viene escluso, perché non esaustivo, qualsiasi intervento di tipo conservativo. «Viste le caratteristiche dell’esemplare arboreo e il sito di radicamento – scrive il professionista – in relazione alle problematiche riscontrate e in considerazione al dovere di mitigazione del rischio fitosanitario, da mettere in relazione alla probabilità del verificarsi del cedimento della pianta ed alla presenza di obiettivi vulnerabili, si ritiene che esclusivamente l’abbattimento dell’esemplare arboreo permetta di intervenire in maniera ragionevole, congrua ed efficace ai fini della messa in sicurezza del sito a garanzia della privata e pubblica incolumità».

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