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Un corso per salvare gli alberi

TRECASTELLI - Sono stati in 35 gli iscritti alle lezioni organizzate dall'Odaf Marche, teoriche e pratiche, svolte anche su una quercia centenaria
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Salvare alberi anche monumentali, aiutare privati ed amministrazioni a gestire con armonia il patrimonio arboreo e garantire la sicurezza è l’obiettivo dell’Odaf, l’Ordine dei Dottori agronomi e Dottori forestali delle Marche, che ha organizzato, ad inizio mese, un “Corso sui consolidamenti degli alberi e sulla certificazione degli scavi”. Vi hanno preso parte 35 corsisti e “tree climbers”, scalatori professionisti. Per il presidente dell’Odaf Marche, Paola Sabbatini e il responsabile del Dipartimento Verde dell’Odaf, Riccardo Frontini «la salvaguardia del patrimonio arboreo non solo secolare, argomento specialistico, rientra tra le priorità dell’Ordine come evento formativo e affianca i nostri inscritti in un momento dove la figura dell’agronomo forestale è più che mai al centro dell’attualità». Sono proprio di queste ultime settimane le notizie di amministrazioni marchigiane dalla costa all’entroterra messe in difficoltà per politiche che, per garantire la sicurezza dei cittadini, hanno previsto il taglio radicale di piante provocando reazioni emotive nelle comunità e sono state sanzionate dai Carabinieri Forestali.

«Ragione per cui – incalza il direttivo dell’Ordine – dobbiamo proporre ai nostri inscritti non solo momenti formativi che le aggiornino sulle tecniche e le soluzioni ma le aiutino ad essere referenti autorevoli nell’assistere e certificare richieste provenienti dal pubblico e dal privato». Il corso, tra teoria e pratica, si è svolto in quattro giornate a fine novembre ed inizio dicembre nel comune di Trecastelli, fusione dei comuni di Ripe, Castel Colonna e Monterado. L’intervento, che vale anche come crediti formativi, è stato promosso dal “Dipartimento de Paesaggio, Pianificazione e sistemi del Verde delle Marche” ed è guidato dai docenti Dott- Forestali Luigi Sani e e Vincenzo Blotta. Nella prima parte, lezioni sono state dedicate al consolidamento, sulle scelte e la valutazione degli alberi da aiutare, le varie tecniche e delle esercitazioni pratiche a cielo aperto su una quercia di 150 anni a Tre Castelli. Mentre la seconda parte si è concentrata sulla certificazione degli scavi partendo da lezioni sull’analisi dei danni arrecati agli apparati radicali, dei cedimenti fino agli accorgimenti per evitare danni e lesioni e l’esecuzione stesso degli scavi.

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