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Ancona Respect, Rubini contro Arrigoni:
«Si occupi dei 49 milioni rubati dalla Lega»

IL CASO - Così il consigliere comunale sull'attacco del senatore leghista in merito allo striscione mostrato dalla società biancorossa la sera del 23 dicembre. Sull'episodio è intervenuto anche il commissario regionale di Forza Italia Battistoni: «Un fatto di carattere discriminatorio»
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Francesco Rubini

 

Bufera sull’Ancona Respect e lo striscione ‘Diamo un calcio a Salvini’ esposto sul campo di gioco. Dopo il senatore leghista Paolo Arrigoni, sul caso irrompe il consigliere comunale di Ancona Altra Idea di Città Francesco Rubini. E punta il dito proprio contro il coordinatore regionale della Lega: «Al senatore Arrigoni consigliamo di occuparsi dei 49 milioni rubati dalla Lega ai cittadini italiani o, se preferisce, dei voli di Stato per i quali la procura di Roma indaga ipotizzandone un uso a fini privati» ha detto Rubini.  «Apprendo con sconforto dell’attacco portato dal senatore leghista Arrigoni alla polisportiva dorica Ancona Respect, colpevole di aver esposto uno striscione recante la frase ‘diamo un calcio a Salvini’ (come dargli torto). È bene innanzitutto ricordare l’immenso lavoro di avviamento allo sport, per l’integrazione e la promozione sociale svolto dalla polisportiva, la qual, da anni, coinvolge in una bellissimo progetto di calcio popolare ed anti razzista centinaia di bambini e bambine, ragazzi e ragazze. A fronte di questo, l’attacco di Arrigoni assume i caratteri di un vero e proprio tentativo di infangare una realtà consolidata nel capoluogo, riconosciuta istituzionalmente anche oltre regione, capace di produrre un vero e proprio movimento calcistico innovativo, fondato su valori quale l’anti razzismo, la solidarietà e l’integrazione».

Paolo Arrigoni

Rubini si riferisce poi al commento di Arrigoni rivolto ad Alessio Abram, coordinatore dell’Ancona Respect, riportando delle condanne subite. «Ancora più vergognose – sottolinea il consigliere comunale – sono le affermazioni che Arrigoni rivolge ad Alessio Abram, presidente di Ancona Respect, dipingendolo come un delinquente. Evidentemente l’onorevole non conosce Alessio e tutto ciò che fa per la città di Ancona e, in preda ad uno dei tanti deliri leghisti, in barba a qualsiasi principio costituzionale in tema di pene e rieducazione, si assurge a giudice morale degli altri come se qualche condanna penale, per altro scontata fino in fondo, potesse bastare per giudicare un uomo da sempre impegnato nel sociale, sicuramente molto più dei militanti e dirigenti leghisti capaci solo di seminare odio e intolleranza».

Francesco Battistoni

Sul caso è intervenuto anche il senatore di Forza Italia Francesco Battistoni: «Aver utilizzato bambini con la maglia di una società sportiva di calcio ha fatto, purtroppo, rimbalzare Ancona alle cronache nazionali in una veste poco dignitosa. Un episodio, quello dell’Ancona Respect, di carattere discriminatorio nei confronti di chi la pensa diversamente. Oggi, a quanto pare, votare centrodestra e partecipare alle manifestazioni che vengono indette per parlare civilmente a iscritti e simpatizzanti non viene vista in maniera democratica, non c’è rispetto per le idee, si vuole cercare un clima pesante che ci riporta indietro di anni.  Esprimo a nome di Forza Italia Marche la solidarietà a Matteo Salvini. Oggi è toccato a lui, ieri toccava a Silvio Berlusconi, domani toccherà a chiunque esprima un’idea all’interno dello schieramento di centrodestra». La foto tanto discussa che mostrava lo striscione contro Salvini è nel frattempo sparita dai social della squadra biancorossa.

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