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Choc in Vallesina per la morte di Paradisi:
«Era un imprenditore illuminato»

LUTTO - Jesi e il suo hinterland piangono la scomparsa del 60enne stroncato da un malore mentre era in sella alla bici. Il sindaco Bacci: «Era innamorato del suo lavoro e della sua azienda»
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Sandro Paradisi (foto paradisi.it)

di  Talita Frezzi

Incredulità, sgomento e dolore sono i sentimenti che in queste ore si susseguono come un tumulto nel cuore di quanti hanno conosciuto Sandro Paradisi, l’imprenditore jesino stroncato da un malore questa mattina durante una delle sue solite pedalate con gli amici. Imprenditore coraggioso e aperto, era presidente della Paradisi Srl Società Benefit, azienda meccanica che produce componentistica tornita di precisione per importanti imprese dell’automotive, elettrodomestici. Il suo motto in azienda era ‘equilibrio dinamico’, che applicava anche nella vita di tutti giorni per l’attenzione al futuro in equilibrio perfetto con l’ecosostenibilità, con il sociale e con la società in cui viveva e operava. Perito meccanico, dopo gli studi aveva  iniziato a lavorare alla Meccanica Generale, dove è rimasto fino al 1982 quando si è trasferito nell’azienda di famiglia di cui nel 1985 è diventato titolare insieme alla sorella Tiziana. Sposato con Alessandra e padre di  Emma e Gaia, ha ricoperto numerosi incarichi in Confindustria Ancona.  Tra i fondatori del ‘Club della Tacchinella’,  sodalizio di imprenditori uniti da amicizia e passioni unite a nuove esperienze culturali e sociali, era stato uno dei promotori di iniziative di sensibilizzazione sui temi delle sostenibilità.

Particolarmente impegnato nel favorire attività di formazione rivolte ai giovani nella scuola, nello sport e nel campo delle arti. Era nel cda di altre aziende locali, impegnato anche in club di servizio come il Rotary, Fior di Risorse, non mancava di dare il suo contributo anche nel sociale. Aveva fondato recentemente la Fondazione ‘Succisa Virescit’, a Corinaldo. La notizia della sua improvvisa morte si è presto diffusa in città. E’ stato il sindaco Massimo Bacci che per primo ha rotto il silenzio. «Mi stringo al dolore dei familiari per l’improvvisa scomparsa di Sandro Paradisi – ha scritto il sindaco in un post su Facebook – una personalità di alto profilo e di grande sensibilità. Imprenditore illuminato, innamorato del suo lavoro e della sua azienda, ha saputo trasmettere a quanti lo hanno conosciuto valori e principi di grande solidità che lo hanno reso stimato e benvoluto da tutti. Per la città di Jesi è davvero una grave perdita». «Piango prima di tutto la perdita di un grande amico che aveva come me la passione per l’industria e per il ciclismo. Un partner sempre attento e pronto anche per Elica. Viva Sandro», scrive Francesco Casoli, presidente dell’Elica spa di Fabriano. Mentre l’imprenditore jesino Andrea Pieralisi lo saluta con commozione: «Mai conosciuto e lavorato a fianco di un positivo ed altruista come te Sandro. Mi hai insegnato molto grazie». «La cosa che più mi colpiva di lui – dice l’imprenditore Emiliano Baldi – era l’inesauribile voglia di investire il suo tempo sulla formazione continua e sulla disseminazione delle buone idee verso le più ampie platee possibili, dalla scuola alle associazioni e alle imprese».

Sandro Paradisi in sella alla sua bici

«Che tristezza la notizia della morte di Sandro Paradisi – scrive l’ex senatore Pd Emanuele Lodolini – ne ricorderò sempre l’energia, l’essere avanti, i suoi modi gentili. Alla sua famiglia le condoglianze più sincere. Ai suoi amici, ai suoi collaboratori e a chi lo ha conosciuto l’invito a continuare a tenerne vivo il ricordo di una persona curiosa, intelligente, innamorata del nostro territorio e delle sue potenzialità». Tanti i ricordi che si susseguono sui social per una persona che ha lasciato un’impronta nella vita di molti. Anche l’Aurora basket esprime il suo cordoglio, avendolo conosciuto come giocatore e poi come sostenitore: «L’Aurora Basket, appresa la notizia dell’improvvisa morte di Sandro Paradisi, si stringe in un abbraccio sincero alla sua famiglia, piangendone la prematura scomparsa. Sandro è stato prima giocatore, poi socio e sponsor affezionato dell’Aurora verso cui ha dimostrato costante disponibilità ed attenzione. Imprenditore illuminato, uomo di sport e di cultura, Sandro mancherà a tanti, per il suo carattere cordiale, sensibile e mai sopra le righe. Alla sua famiglia giungano le sentite condoglianze dell’Aurora Basket». A piangere Paradisi anche Enzo Giancarli, ex presidente della provincia di Ancona: «Una grande perdita. Condoglianze alla sua famiglia. Conoscevo Sandro Paradisi da tempo. Insieme abbiamo avuto modo di partecipare a più progetti di lavoro e per l’economia del territorio,nelle Marche ma anche all’estero, ci recammo anche in Turchia. Sandro credeva fortemente nella ricerca e nell’innovazione, nel ruolo insostituibile delle persone,nel valore sociale dell’impresa».

Malore in bici, Sandro Paradisi muore sotto gli occhi degli amici

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