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Giornata della Memoria,
concerto-spettacolo
al teatro Sperimentale

ANCONA - Il 27 gennaio la "Società Amici della Musica Guido Michelli" presenterà un evento culturale prestigioso: "Il Tempo della Fine - Quattro vite nell’apocalisse di Görlitz"
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Per celebrare il Giorno della Memoria, il 27 gennaio, al teatro Sperimentale alle 21 la Società Amici della Musica Guido Michelli come da tradizione, presenterà un evento prestigioso e particolare: Il Tempo della Fine – Quattro vite nell’apocalisse di Görlitz, ovvero il Quatuor pour la fin du temps (Quartetto per la fine del Tempo) di Olivier Messiaen, con Gabriele Mirabassi, clarinetto, Gabriele Pieranunzi, violino, Silvia Chiesa, violoncello, Maurizio Baglini, pianoforte, e con testo e voce narrante di Guido Barbieri. L’evento è in collaborazione con Università Politecnica delle Marche, con il patrocinio di Comunità Ebraica Ancona, con il patrocinio di Anpi Ancona – Anpi Marche; Media Partner Rai Radio 3. Gli ingressi – particolarmente agevolati per i minori di 19 anni – vanno da 5 a 22 euro. (info: Biglietteria Teatro delle Muse).

Per questo concerto – spettacolo quattro solisti, tutti nomi noti nel panorama internazionale, che normalmente non suonano insieme, si sono riuniti ed eseguono uno dei capolavori del Novecento, mentre Guido Barbieri, critico musicale, musicologo, e voce storica di Radio 3 nonché direttore artistico degli Amici della Musica, ne narrerà le incredibili circostanze in cui avvennero la sua creazione e la sua prima esecuzione, e le storie dei musicisti che lo eseguirono. Olivier Messiaen, uno dei massimi compositori del Novecento, era prigioniero in quanto soldato dell’esercito francese nello Stalag VIII- A, a Görlitz, ma fu subito riconosciuto perché già molto noto, e invitato a comporre dal comandante del campo. Lì, assieme a lui, si trovavano prigionieri altri tre musicisti, uno dei maggiori violoncellisti del tempo, Etienne Pasquier, un fenomenale clarinettista, il franco-algerino Henri Akoka, e un giovane violinista catturato dopo la disfatta di Dunkerque, Jean Le Boulaire. Messiaen comporrà un quartetto, e insieme ai suoi compagni musicisti, con lui stesso al piano, sfiderà il gelo dell’Alta Slesia: il 15 gennaio 1941 davanti a centinai di prigionieri attentissimi, tutti e quattro scriveranno una pagina della storia della musica con la prima esecuzione di un brano che sarà ritenuto un capolavoro. Cuciti all’interno delle 8 parti che compongono il Quartetto per la Fine del Tempo – un grande lavoro sul Tempo e l’Eternità, in ambito religioso, filosofico e musicale, ispirato all’Apocalisse di San Giovann i- , le parole di Guido Barbieri racconteranno la storia dei protagonisti di quella prima volta e i loro destini. Gabriele Mirabassi, Gabriele Pieranunzi, Silvia Chiesa e Maurizio Baglini, i musicisti che lo eseguiranno, non hanno bisogno di presentazioni.

 

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