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La Croce Rossa al fianco dei detenuti:
ecco il ‘Progetto Carceri’

ANCONA - Avviato a gennaio, si sviluppa in sei incontri incentrati sulla legalità e sull'educazione civica nei locali degli istituti penitenziari dorici
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La Croce Rossa con Andrea Nobili

 

Lo scorso gennaio ha preso avvio negli istituti penitenziari di tutta la regione il ‘Progetto Carceri’ della Croce Rossa Italiana Comitato regionale Marche in collaborazione con l’Ufficio del Garante dei diritti della persona, che proseguirà con una serie di incontri sulla legalità fino al mese di giugno 2020. L’idea nasce proprio dalla volontà dei volontari – impegnati anche come professionisti nel settore della giustizia – di dare concreta attuazione alla finalità rieducativa della pena così come prevista e garantita nella nostra carta costituzionale.  Avviato a gennaio, il progetto si sviluppa in sei incontri incentrati sulla legalità e sull’educazione civica nei locali degli istituti penitenziari dorici. Fondamentale l’apporto del garante dei diritti  Andrea Nobili che ha sposato appieno il progetto dell’associazione. «La Costituzione italiana – ha sottolineato Nobili – stabilisce che la finalità della pena è la risocializzazione ed è per questo che occorre fare in modo che chi entra in carcere ne esca migliore. Iniziative come quella della Croce Rossa forniscono un apporto importante in questa direzione perché affrontano con i detenuti i grandi temi della legalità, offrendo loro nuovi strumenti per un rientro consapevole nella società. Quello del reinserimento resta uno dei problemi fondamentali e ho già avuto modo di evidenziare che attraverso una progettualità diffusa, frutto di condivisione tra diversi soggetti, è possibile attivare percorsi in grado di fornire risposte positive su più versanti, come quelli della recidiva e della devianza, prospettando una società più sicura».

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