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Muore vigile del fuoco a 55 anni:
«Continueremo a marciare insieme»

ANCONA - Lutto al Comando provinciale di Ancona per la scomparsa prematura di Luciano Olivi ucciso dalla malattia. Domani pomeriggio i funerali nella chiesa di Montignano a Senigallia
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Luciano Olivi

 

«Ciao Lucio mio, cosi ti ho chiamato per tanti anni….voglio ricordarti come persona speciale un esempio nella vita come nel lavoro. Voglio ringraziare tutti i colleghi vigili del fuoco che si sono superati nel supportare questa triste vicenda. La vita è anche questo e possiamo solo che accettarlo a malincuore. In questa foto di squadra, si marcia insieme e si continuerà a farlo, in modo diverso». Lo ricorda con queste parole affettuose  un collega di lavoro, postando sui social media una foto di gruppo, in divisa. Il senigalliese Luciano Olivi,  vigile del fuoco in servizio al Comando provinciale di Ancona, se n’è andato ieri a 55 anni dopo una malattia che non gli ha lasciato scampo. Lavoro quotidiano faticoso, pericoloso e silenzioso, sempre a servizio dei cittadini quello dei pompieri, che sale alla ribalta delle cronache spesso solo dopo una disgrazia. Luciano aveva affrontato tanti rischi e missioni complicate nella sua vita lavorativa iniziata a Milano e proseguita poi nelle Marche, regione ferita dal sisma nel 2016 che lo aveva visto in prima linea.

Con gli altri vigili del fuoco aveva anche partecipato alle più rilevanti emergenze come l’alluvione di Scafati del 2001, l’alluvione che colpì Osimo nel 2006, ai soccorsi per il sisma a L’Aquila del 2009, l’emergenza per le forti nevicate nelle Marche e il terremoto in Emilia Romagna del 2012, l‘alluvione di Senigallia del 2014 e il sisma del Centro Italia del 2016. Era uno dei massimi specialisti in emergenze NR (nucleari e radiologiche) e per questo partecipò ai dispositivi di sicurezza in occasione della visita del presidente degli Usa a Roma nel 2007 e per il G8 a L’Aquila. La sua passione per gli automezzi lo ha portato a conseguire tutte le patenti di guida per i mezzi su strada e anfibi. Ha sempre goduto della stima dei colleghi instaurando rapporti cordiali improntati alla massima collaborazione mettendo al primo posto l’umanità e l’altruismo. La feroce malattia due anni fa lo ha tenuto lontano dall’amato lavoro e dai colleghi ma appena poteva si recava dalla sua seconda famiglia per mantenere forte il legame che è l’essenza del lavoro di squadra dei vigili del fuoco. Ha posto indiscutibile dedizione al lavoro, anche fuori servizio, contribuendo fattivamente con fantasia, competenza e abilità alla costruzione del monumento ai caduti all’interno della nuova sede del Comando dei Vigili del fuoco di Ancona.

Luciano ha perso la battaglia più difficile della vita nonostante abbia lottato con coraggio e dignità fino alla fine. La sua scomparsa prematura ha commosso chi con lui ha condiviso tante ore e momenti della giornata, che lo ha apprezzato, che  non gli ha mai fatto mancare il proprio sostegno soprattutto negli ultimi mesi della malattia. Il 55enne lascia la moglie Laura e un figlio ancora bambino. La camera ardente è stata allestita nella casa del commiato ‘Pieroni’ di via Marconi a Falconara Marittima, aperta alle visite dalle ore 15 di oggi. I funerali si svolgeranno domani, 10 febbraio, alle ore 14.30 nella chiesa di Montignano, frazione di Senigallia dove abita la famiglia. Dopo il rito funebre si proseguirà per la sepoltura al cimitero locale.

(ultimo aggiornamento alle ore 15.20)

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