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Lui la picchia, lei registra tutto
con il cellulare: 29enne a processo

ANCONA - L'uomo deve rispondere dell'accusa di maltrattamenti in famiglia. Vittima, la sua ex compagna che nel corso di un episodio di violenza aveva documentato tutto con un file audio
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Foto d’archivio

 

Litigano dopo l’ennesimo bisticcio: lui la percuote, lei registra tutto con il telefonino e lo manda a processo. E’ stato rinviato a giudizio questa mattina un romeno di 29 anni accusato di maltrattamenti in famiglia. Vittima, la sua ex compagna di tre anni più giovane. La donna lo ha denunciato a fine 2017, dopo una lite furibonda a cui – secondo l’accusa – aveva assistito anche il figlioletto della coppia. In quell’occasione, per testimoniare i soprusi subiti, la 26enne aveva pensato bene di accendere il cellulare e registrare un file audio della durata di mezz’ora. In quest’arco di tempo si sarebbero susseguiti insulti, urla e il rumore delle suppellettili di casa andate in mille pezzi. Per gli inquirenti, una delle prove dei maltrattamenti subiti dalla donna. Per la difesa del romeno (avvocato Anna Vittoria Banzi), un file che non proverebbe nulla, se non l’esistenza di una colluttazione in cui entrambi erano rimasti feriti e per cui c’era stato l’ingresso al pronto soccorso di Torrette. Lei aveva riportato un ematoma dietro l’orecchio. Da quanto emerso, gli episodi di violenza sarebbero scaturiti perchè il 29enne imputava all’ex compagna di non occuparsi adeguatamente del figlio e di non badare alla vita familiare. Tanto che, il giorno della lite che ha fatto scattare la denuncia, l’imputato aveva trovato in casa le feci del cane non raccolte e il figlio che dormiva sul pavimento, adagiato su un materassino. Il processo inizierà nel giugno 2021.

(Fe.ser)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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