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Jesi protagonista alla Bit
con i percorsi svevi
tra i Comuni del sisma

TURISMO - Alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano la città promuove la valorizzazione delle Marche attraverso la figura dell'imperatore Federico II e la mostra dedicata a Raffaello e Angelo Colocci
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Jesi protagonista alla Bit – Borsa Internazionale del Turismo di Milano con un proprio spazio per promuovere il territorio e con esso due grandi iniziative in programma nel 2020: i percorsi svevi e la mostra dedicata a Raffaello e Angelo Colocci. Ospitata all’interno del grande stand della Regione Marche, l’area riservata al Comune di Jesi è animata dal personale dell’Ufficio Cultura e Turismo che da domenica scorsa e fino alla giornata di domani (martedì 11) sta incontrando tour operator da tutto il mondo per proporre percorsi esclusivi e selezionati per piccoli gruppi, fuori dai tradizionali circuiti turistici. Con loro, fa sapere un comunicato del Comune, anche l’assessore alla cultura Luca Butini che parteciperà a due incontri: l’uno nello stand della Federscherma per promuovere i campionati assoluti giovanili in programma a maggio a Jesi, l’altro per presentare con la Regione il progetto “Federico II e le Marche del Medioevo. Percorsi svevi tra i Comuni del sisma” volto alla valorizzazione del brand Marche attraverso la figura dell’Imperatore.

Un itinerario inedito e suggestivo che prende il via proprio dal museo multimediale di Jesi a lui dedicato e porta alla scoperta del suo lascito alle Marche tra 21 Comuni della Regione, a volte ostili e volte alleati, nella lunga ed estenuante lotta tra guelfi e ghibellini, tra i preziosi documenti da lui inviati nella terra di Marca. Come detto, oltre a questo progetto, nello stand del Comune viene presentato quello relativo alla mostra “Raffaello e Angelo Colocci. Bellezza e scienza nella costruzione del mito della Roma antica”, che si aprirà a a Jesi il prossimo giugno e resterà aperta fino a gennaio 2021. La mostra, curata da Giorgio Mangani, Francesco Di Teodoro, Ingrid Rowland, Vincenzo Farinella e Paolo Clini, intende far comprendere i rapporti tra Raffaello e l’umanista jesino Angelo Colocci, punto di riferimento a Roma per artisti, antiquari e poeti, attraverso documenti originali e l’utilizzo di tecnologie digitali innovative che creeranno reinterpretazioni multimediali della Stanza della Segnatura e in particolare dell’affresco della Scuola di Atene. La mostra ripercorre così l’affascinante storia di questo personaggio, illustrandone i molteplici interessi e soprattutto rileggendo alcune delle pagine più straordinarie di Raffaello attraverso gli occhi dell’umanista che in qualche modo ha influenzato l’artista e fu un punto di riferimento fondamentale nella Roma di Leone X.

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