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Malori in settimana bianca,
gli studenti sono rientrati
«Vogliamo sapere cosa è successo»

ANCONA - Questo pomeriggio sono arrivati nel piazzale antistante lo stadio Dorico i due pullman con i ragazzi delle medie Conero partiti domenica per Folgarida. I genitori stanno valutando l'opzione di presentare un esposto. La preside: «Fino a lunedì nessuno andrà a scuola. Le assenze sono giustificate»
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Il ritorno degli studenti

di Federica Serfilippi (foto di Giusy Marinelli)

«Per chiarire quanto avvenuto chiederemo di avere nel più breve tempo possibile i risultati dei prelievi eseguiti in hotel dai Nas e dall’azienda sanitaria. L’ipotesi più probabile è che si sia trattata di una forma virale molto contagiosa, tanto che oltre ai nostri ragazzi hanno manifestato disturbi gastrointestinali alcuni studenti scozzesi che erano nel nostro stesso albergo. Comunque, fino a lunedì nessuno andrà a scuola. Le assenze sono giustificate».

La preside Petrini

Così Maria Costanza Petrini, la preside delle scuole medie Conero, appena rientrata da Folgarida dopo la decisione di sospendere la settimana bianca a causa di un presunto virus che dallo scorso lunedì ha colpito una trentina di alunni, mettendo ko anche tre docenti (due hanno accusato solo una lieve febbricola). I ragazzi, partiti questa mattina dall’hotel di Folgarida, sono arrivati nel piazzale antistante lo stadio Dorico poco prima delle 17, a bordo di due pullman. Erano partiti in 93, sono tornati in 44. Questo perchè alcuni genitori sono volati in Trentino per prendere autonomamente i lori figli e portarli a casa e perchè una decina di studenti non contagiati è rimasta in montagna per godersi la neve in compagnia dei familiari. Tra personale docente e genitori il coro sembra essere unanime: la volontà è chiarire le cause che hanno portato all’ondata di malori. Le prime risposte arriveranno con i risultati delle analisi effettuate dai Nas e dal personale dell’azienda sanitaria nei locali delle cucine dell’hotel.  A campione, sono state fatte anche delle coprocolture. Tutti i prelievi  sono stati inviati al laboratorio zooprofilattico di Padova. L”ipotesi maggiore, comunque, è che non si sia trattato di un’intossicazione alimentare, quanto di un potente virus gastrointestinale.  Per il viaggio in pullman, i ragazzi sono stati dotati di piccoli sacchi della spazzatura nel caso avvertissero conati di vomito. Solo un ragazzo si è sentito poco bene durante il tragitto. Chi aveva accusato febbre lunedì, è già in ripresa. In sostanza, nel giro di 24 ore, il malessere tende a scomparire. «Ma bisogna capire cosa ha scatenato tutto questo» ha detto la mamma di un 13enne a cui è salita la febbre fino a 39. Le fa eco un’altra: «Da domani ci organizzeremo per poter presentare un esposto, perchè bisogna andare a fondo della questione». Alcuni ragazzini, appena scesi dal bus, hanno detto di aver mangiato quasi tutti le stesse cose. L’acqua bevuta in hotel, però,  «era grigiastra ma  insapore». Una contaminazione della falda è stata però esclusa. «In albergo – ha detto la preside – è stata allestita un’unità di crisi con varie salette allestite per i contagiati. I soccorsi sono stati impeccabili, così come il personale della struttura e i ragazzi hanno agito con grande maturità. Certo, non ci aspettavamo una situazione del genere e fa pensare il fatto che i malori c’erano stati già a fine gennaio nello stesso albergo con ospite un’altra scolaresca. Tra l’altro, sono stati male anche studenti di un college scozzese, arrivati un giorno prima di noi. Aspettiamo comunque l’esito delle analisi».

 

 

 

 

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