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Marche 2020, Longhi scopre le carte:
«Sono pronto per le primarie»

ELEZIONI – L'ex rettore della Politecnica si è candidato ufficialmente: «Penso di poter esprimere la sintesi tra centrosinistra, 5 stelle e civici. C'è bisogno di entusiasmo e speranza». Lanciata la piattaforma Le Marche ideali, inizia oggi la sottoscrizione online ed entro fine mese ci sarà un evento pubblico per raccogliere le firme. Sabato lo start ufficiale con la presentazione del manifesto a Senigallia. Stasera si riunisce il tavolo della coalizione
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L’ex rettore della Politecnica e candidato governatore, Sauro Longhi

 

di Martina Marinangeli

«Le Primarie sono uno strumento di sintesi per trovare una soluzione e sono democratiche. Se il centrosinistra vuole proporle, io ci sarò». Lo dice ufficialmente l’ex rettore della Politecnica Sauro Longhi, durante la conferenza di presentazione del manifesto politico “Le Marche ideali”, stamattina ad Ancona. «È un modo per ascoltare le persone come sto facendo io in queste settimane, avendo così da loro una risposta definitiva». Un’apertura non scontata, che si inserisce a gamba tesa nelle dinamiche interne del Pd – e dei suoi satelliti – dilaniato dallo scontro fratricida tra il governatore uscente Luca Ceriscioli (e la maggioranza del partito che finora l’ha sostenuto) e la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, sponsorizzata da pesi massimi Dem come il collega di Pesaro Matteo Ricci. E non sembra casuale la presentazione della piattaforma Le Marche ideali proprio a poche ore dall’incontro del tavolo di coalizione, convocato per stasera alle 20,45. Come a dire: se voi ci siete, io ci sono. Non tutti gli alleati sono per lo strumento delle Primarie: fortemente contraria è Italia Viva, ad esempio, e non piacciono molto neanche ad Articolo 1, benché apprezzi notoriamente la figura di Longhi. Ma in ogni caso, l’ex rettore ha dato la sua disponibilità ad un progetto che possa far convergere le forze progressiste, ma anche i voti di un Movimento 5 stelle ormai allo sbando. «Le persone che incontro mi dicono; ‘finalmente una persona per cui votare’ perché condividono i miei valori. L’attenzione è sui valori». La parola chiave è «speranza. Il risultato delle Primarie sono convinto che sarà a mio favore – ironizza, per poi tornare serio –non si va alla guerra, non ci sono eserciti che si confrontano. Penso di poter esprimere la sintesi tra centrosinistra, 5 stelle e civici. C’è bisogno di entusiasmo e speranza. In questo mese, dalla mia discesa in campo, ho fatto un manifesto aperto a tutti e chi vuole contribuire a miglioralo è il benvenuto. Dobbiamo trovare un’aggregazione in quei valori che condividiamo, come la difesa della Costituzione, l’ambiente, la sanità ritagliata attorno alla persona, l’istruzione e la ricerca: perché non dovremmo riuscirci? Non credo ci siano persone contrarie a questo».

Riserva poi parole di stima verso i suoi ipotetici competitor: «Ceriscioli e Mancinelli sono persone molto intelligenti e ci confronteremo sulle idee, sarà una competizione bella ed aperta». Ad ogni buon conto, le Primarie sono un po’ la versione politica del calare le carte a poker: al di là dei bluff, si contano i punti e chi ne ha davvero di più, vince. Intanto, Longhi va avanti con il suo progetto, «che non disperderò anche se non dovessi vincere le Primarie, portandolo avanti e collaborando con le altre forze politiche». Da oggi, inizia la sottoscrizione del manifesto online ed entro fine mese ci sarà un evento pubblico per raccogliere le firme. Sabato lo start ufficiale di presentazione del manifesto a Senigallia. «Le Marche Ideali – entra nel dettaglio Longhi – è un progetto politico che trae le sue origini dall’impegno civico di molte persone, impegno che reputiamo essere condizione essenziale per l’esercizio della democrazia: l’ascolto della società civile deve essere alla base del buon governo per un bene condiviso. La volontà dei promotori è di coinvolgere nel progetto tutti coloro che ne condividono gli obiettivi, dai partiti ai movimenti, dalle forze ambientaliste e progressiste, dalle liste civiche al mondo del volontariato e della cooperazione, dalle associazioni per la difesa dei diritti civili, per le pari opportunità, dai movimenti per la difesa e la piena attuazione della Costituzione. Costruire insieme una coalizione unita, ampia e aperta per condividere programmi per il governo della nostra Regione». Sugli ultimi cinque anni di gestione a palazzo Raffaello, Longhi individua alcune zone d’ombra, su tutte «la ricostruzione: dobbiamo accelerare il processo, dando maggior attenzione alle aree interne, che hanno un immenso valore. Inoltre, bisogna recuperare il gap sulle infrastrutture, sia reali che digitali. E sulla sanità, si dovrebbe puntare su una maggior organizzazione, per ritagliarla su misura sul paziente». Una cosa è certa per l’ex Rettore: «Non terrò l’assessorato alla Sanità».

 

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