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Per il World Thinking Day
gli Scout animano la città

ANCONA - La festa/gioco avrà inizio domenica 23 febbraio alle 10 presso l’oratorio dei Salesiani e si svilupperà in maniera itinerante tra piazza Ugo Bassi e gli Archi per concludersi alle 13
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Gli Scout durante la precedente edizione svoltasi sempre ai Salesiani, nel rione del Piano

 

I gruppi scout Agesci Ancona 1, Ancona 2, Ancona 5, Ancona 8 e Cngei Ancona 1 e Ancona 2 festeggeranno tutti insieme il World Thinking Day e hanno scelto di estendere questa giornata di festa agli abitanti dei quartieri Piano e Archi.
La festa/gioco avrà inizio domenica alle 10 presso l’oratorio dei Salesiani e si svilupperà in maniera itinerante animando luoghi sparsi tra piazza Ugo Bassi e gli Archi (piazzetta della Coop, corso Carlo Alberto, via Giordano Bruno, via Marconi, piazza del Crocifisso e così via). Il termine è fissato per le 13.
Il Thinking Day è festeggiato dagli scout e dalle guide (corrispettivo femminile) di tutto il mondo, in ricordo della nascita di Baden Powell, fondatore dello scautismo. Ogni anno l’Organizzazione Mondiale delle Guide propone un tema per la giornata, su cui riflettere e giocare, secondo il metodo scout. Il triennio 2018-2020 è dedicato alla cittadinanza attiva e in particolare quest’anno il tema è: Inclusione, Diversità, Equità, parole chiave per un mondo accogliente, in cui la diversità è ricchezza, anziché barriera.
Questa tematica, così attuale e sensibile, sarà affrontata dagli scout laici Cngei e cattolici Agesci invitando i giovani e giovanissimi abitanti dei quartieri Piano e Archi ad una mattinata di giochi e laboratori.
L’obiettivo della giornata è duplice: da un lato animare e valorizzare zone della nostra città spesso giudicate degradate e marginali, abbattendo i muri del pregiudizio e della diffidenza verso culture diverse; dall’altro, poiché l’integrazione è un processo quotidiano, può essere una provocazione per gli stessi scout, affinché prendano a cuore la presenza e la valorizzazione della propria città, del proprio quartiere, perché l’inclusione non sia un progetto a tempo, né un evento spot, ma uno stile nel vivere la quotidianità, un impegno quotidiano.
La collaborazione tra i Gruppi Scout delle due Associazioni nasce proprio con l’intento di sottolineare, realizzare e rendere visibile l’impegno e l’opportunità che lo scoutismo offre nell’incontro con il prossimo attraverso uno strumento semplice, il gioco, e dando la parola a coloro che, più di tutti, hanno uno sguardo fresco e originale sulle nostre periferie, i giovani.

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