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Gli spara alla gamba dopo una lite:
arrestato per tentato omicidio

CIVITANOVA - L'uomo è un 40enne che vive a Falerone, dopo le indagini è stato arrestato e ora si trova in carcere. Il ferito è un 51enne che ieri è stato operato e in seguito dimesso. Altre sei persone sono state denunciate
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L’arresto del 40enne

 

di Laura Boccanera

Agguato nella zona commerciale di Civitanova, la polizia ha arrestato un 40enne che ieri ha esploso un colpo di pistola, ferendo il 51enne Michele Sassano alla gamba. Sei persone denunciate. Una operazione lampo del Commissariato di Civitanova in collaborazione con Squadra mobile di Macerata ed Ancona. Nel primo pomeriggio gli agenti hanno condotto nel carcere di Fermo un 40enne di origini campane, residente a Falerone, ma orbitante su Civitanova, già noto alle forze dell’ordine. La polizia è arrivata a lui grazie al racconto e al riconoscimento della vittima. L’accusa è di tentato omicidio e detenzione illegale di arma da fuoco (in un primo momento pareva si trattasse di un’arma ad aria compressa). Sarebbe lui, secondo la polizia, ad aver ferito con un colpo di pistola esploso da una calibro 765 il 51enne. L’episodio è avvenuto ieri sera poco dopo le 20. All’interno di uno stabile della zona commerciale Aurora, vicino al Mercatopoli (e non all’aperto come sembrava ieri in una prima fase) Sassano ha incontrato il 40enne. Dovevano parlare di questioni personali non legate ad attività illecite. All’origine della lite, sfociata in agguato, un dissapore personale legato ad un accordo mancato, con il 40enne che ha impugnato una pistola 765 illegalmente detenuta e fatto fuoco. Sassano è rimasto ferito al polpaccio sinistro, l’ogiva è rimasta all’interno della gamba ed è stato lui stesso, con la sua auto, a raggiungere il pronto soccorso di Civitanova. Qui i medici hanno allertato la polizia che ha avviato le indagini.

Inizialmente gli agenti hanno iniziato a cercare il bossolo nella zona del parcheggio del Globo, per poi spostarsi nel piazzale del Mercatopoli. In realtà l’episodio era avvenuto all’interno di un locale privato in uno dei capannoni di quella zona. Le indagini sono ancora in corso per sapere di chi sia quel locale e come i due ne avessero la disponibilità. A raccogliere il bossolo è stato proprio il 40enne rintracciato in mattinata dagli uomini del Commissario Lorenzo Sabatucci a Falerone. Qui hanno perquisito l’abitazione del 40enne e trovato la pistola con la matrice abrasa. L’uomo è stato condotto in commissariato ed interrogato e nel pomeriggio è stato tratto in arresto e condotto nel carcere di Fermo in attesa della direttissima. Nel locale dove si è consumato il fatto e dove gli agenti hanno trovato macchie di sangue anche altre 6 persone: la polizia ha individuato infatti altri soggetti considerati coinvolti nella vicenda come testimoni. Nel frattempo il 51enne ieri sera è stato operato all’ospedale Torrette di Ancona dove i medici gli hanno estratto il proiettile dalla gamba e poi lo hanno dimesso e rimandato a casa, a Civitanova. Per il reato di tentato omicidio e porto di strumenti atti ad offendere è stata denunciata un’altra persona, mentre altre cinque sono state denunciate per il reato di favoreggiamento in concorso tra loro. Soddisfazione è stata espressa dal questore di Macerata Antonio Pignataro per l’operazione che in meno di 24 ore ha permesso di individuare il responsabile e altre 6 persone a vario titolo coinvolte nell’episodio: «la polizia in perfetta osmosi con il procuratore Giovanni Giorgio ha dato ancora una volta la prova di saper reagire immediatamente ad ogni forma di illegalità soprattutto di fronte a reati di particolare gravità destinati a creare fortissimo allarme sociale».

 

Accertamenti della polizia

 

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