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Covid 19, Liste civiche:
«Il Comune sospenda
l’invio degli accertamenti Tari»

OSIMO - I consiglieri comunali dei movimenti civici invitano l'amministrazione comunale, in questo momento di emergenza, a bloccare la spedizione dei 1219 avvisi per infedele o omessa dichiarazione alle utenze domestiche e imprese per gli anni 2014-2017
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L’Ufficio Tributi del Comune di Osimo ha emesso, ad ottobre 2019, 1219 avvisi di accertamento nei confronti di utenze domestiche e non domestiche che hanno omesso la denuncia o hanno presentato denuncia infedele ai fini dell’applicazione della Tari per le annualità dal 2014 al 2017. L’importo complessivo degli insoluti ai aggira sui 704. 305 euro (comprensivo di imposta comunale, addizionale provinciale, sanzioni, interessi e spese di notifica, per un importo complessivo con sanzioni ridotte) ed è così ripartito: 477.699 euro rappresentante il tributo Tari 2014-2017 a favore del Comune; 23.886 euro di addizionale provinciale a favore della Provincia di Ancona; 140.114 euro di sanzioni ridotte a favore del Comune; 53.514 euro di interessi a favore del Comune; 9.088 euro di spese di notifica degli avvisi a favore del Comune.

Il gruppo consiliare delle Liste civiche chiede al Comune provvedimenti immediati. «Il Comune blocchi immediatamente l’invio degli avvisi di accertamento Tari mentre, per quelli inviati sospenda da subito i termini di pagamento. – esordisce una nota stampa dei consiglieri dei movimenti civici – Sa dell’incredibile, che mentre il Governo sta varando aiuti alle imprese, alle famiglie, sospensione rate mutui e salvaguardia occupazione, il nostro Sindaco invia 1219 avvisi di accertamento per infedele o omessa dichiarazione tra utenti domestici ed imprese. Non è tempo di polemica ma di buon senso si». Le Liste civiche sollecitano «inoltre l’immediata ratifica dei 477 mila euro inseriti come posta nel bilancio di previsione tra le Entrate, quale previsione di incassi degli avvisi di accertamento in questione. Si provveda piuttosto ad istituire tra le voci di bilancio di previsione lo stanziamento per aiuti alle famiglie ed imprese senza vessazioni ulteriori, ma cercando le risorse tra le sacche di bilancio o attraverso alcune variazioni di poste di spese, considerando le priorità e le urgenze contingenti del momento. C’è una emergenza anche nella città di Osimo, oltre a quella sanitaria anche economica e non di piccole dimensioni. Ci dobbiamo rimboccare la maniche tutti non solo i cittadini e le imprese ma il Comune per primo».

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