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Investimenti per nidi e materne
Dalla Regione 3,5 milioni di euro

FINANZIAMENTO - I fondi sono stati ripartiti fra tutti i Comuni marchigiani, con diverse modalità. L'assessore Bravi: «Sostenere e valorizzare un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a 6 anni»
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Loretta Bravi

 

«Rendere i nidi e le scuole materne più qualificati, più sicuri e con costi più bassi e accessibili a tutte le famiglie». Questo l’obiettivo dei 3,5 milioni di euro del Fondo nazionale per il sistema integrato di educazione ed istruzione dalla nascita ai 6 anni che la Regione Marche ha ripartito e assegnato a 225 Comuni per l’annualità 2019.

«Gli interventi hanno lo scopo di sostenere e valorizzare, in sintonia con la legge sulla “Buona scuola”, un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a 6 anni con risorse specifiche per il potenziamento dei servizi offerti e l’abbassamento dei costi sostenuti dai genitori – spiega l’assessora all’Istruzione Loretta Bravi – Tra gli obiettivi, consolidare ed ampliare la rete dei servizi educativi per l’infanzia a titolarità pubblica e privata convenzionata, con riduzione della soglia massima di partecipazione economica delle famiglie; stabilizzare e potenziare le sezioni primavera; ampliare e sostenere la rete dei servizi per bambini, in particolare nei territori in cui sono carenti scuole dell’infanzia statali; riqualificare edifici scolastici di proprietà pubblica, già esistenti e sottoutilizzati; sostenere la qualificazione del personale educativo e docente. Allo stesso tempo vogliamo accompagnare le famiglie nell’espletamento delle funzioni educative e nella difficoltà a conciliare il lavoro e gli impegni familiari che condizionano fortemente le scelte della coppia per ciò che riguarda il numero dei figli e la scelta dell’impiego. L’intenzione di questo assessorato è quella di sviluppare pari opportunità di educazione e di istruzione, lungo tutto l’arco della vita, a partire dalla prima fascia di età 0-6 anni per arrivare all’Università e all’alta formazione e queste risorse, già programmate, acquistano un significato ancora più importante in questo momento di grave difficoltà».

Le risorse sono state ripartite in vari modi. Innanzitutto 684mila euro sono stati ripartiti tra tutti i Comuni (3mila euro a ciascuno). Altri 300mila euro sono stati assegnati ai Comuni sulla base della popolazione 3-6 iscritta alle scuole dell’infanzia paritarie (destinati quindi alle scuola paritarie). I restanti 2,5 milioni sono stati ripartiti tra i Comuni in modo proporzionale rispetto alla popolazione 0.6 residente alla data del primo gennaio 2019.

Sarà il Miur a liquidare i finanziamenti direttamente ai Comuni. Gli enti beneficiari devono comunicare entro il 27 marzo gli interventi da attuare sulla base delle risorse loro riconosciute, insieme ai progetti proposti dalle scuole paritarie, secondo le modalità previste. Entro lo stesso termine dovranno essere comunicati i progetti dei Comuni che presentano la domanda in forma associata (due o più Comuni) al fine di beneficiare delle ulteriori risorse regionali per il 2020 pari a a circa 519mila euro. Tali risorse verranno impegnate, concesse e liquidate al Comune capofila con successivo atto, sulla base dei progetti pervenuti e dei criteri previsti.

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