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Covid 19, all’ospedale di Torrette
parte lo screening sierologico
per individuare chi sottoporre a tampone

ANCONA - Dalla prossima settimana con l'arrivo della strumentazione sarà possibile iniziare la fase della campionatura. Non quindi test a tappeto ma un’indagine preventiva mirata sull’esame del sangue. La notizia in un videomessaggio del dg Caporossi dove ringrazia anche tutti gli operatori sanitari che gestiscono l'emergenza
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Emergenza Coronavirus, all’ospedale di Torrette parte lo screening sierologico per individuare chi sottoporre a tampone. Non quindi test a tappeto ma un’indagine preventiva mirata sull’esame del sangue.

Michele Caporossi

L’annuncio è stato dato in un video messaggio con i ringraziamenti a tutto il personale della cittadella bianca di Ancona, dal direttore generale Michele Caporossi, dal direttore amministrativo Antonello Maraldo e dal direttore sanitario Alfredo Cordoni. I vertici dell’azienda ospedaliero universitaria Ospedali Riuniti di Ancona si sono rivolti alle operatrici e agli operatori da settimane in prima linea per arginare la diffusione del Covid 19.  Il dg Caporossi ha voluto manifestare stima e gratitudine a tutto il personale dell’ospedale regionale che non si sta risparmiando per curare i pazienti contagiati, alle prese con un’epidemia «che non vede ancora un picco. State facendo cose straordinarie. – ha scandito nel video pubblicato sulla piattaforma web  del Ministero della salute – Noi vi siamo vicini e dobbiamo continuare così, a fare tutto il posisbile sperando che i frutti del bio-contenimento possano arrivare». I pazienti che arrivano nel presidio sanitario anconetano in ambulanza «e sono per lo più Covid e non serve neanche il tampone, basta vede i sintomi. – ha osservato Caporossi – Siamo riusciti in 2 settimane a trasformare il nostro ospedale ed oggi abbiamo 200 pazienti presi incarico, di cui 40 in terapia intensiva, il resto ricoverati in terapia sub intensiva. In queste ore stiamo facendo altri aggiustamenti per fare in modo che chi attende, resti in meno possibile nella tenda del pre triage fuori del pronto soccorso e ci sia la massima accoglienza per tutti coloro che soffrono. Finora abbiamo fatto un vero e proprio miracolo, inizialmente c’erano diffidenze ma ora c’è una corsa alla solidarietà».

Antonello Maraldo

Il direttore amministrativo Maraldo oltre a rassicurare il personale sulle forniture di protezioni individuali sufficienti, grazie a donazioni e scorte di rifornimento, almeno per una settimana ha anticipato dettagli del progetto dello screening sierologico. «Noi non faremo tamponi a tutti ma stiamo lavorando per avviare uno screening sierologico – ha detto – come attività preventiva per individuare chi ‘tamponare’ in quanto potenzialmente positivo. Abbiamo indetto una procedura di gara e domani di apriranno le buste, domani pomeriggio si aggiudica e domani sera si fa l’ordine. Speriamo di avere la disponibilità di una macchina per iniziare la fase della campionatura già dalla metà della prossima settimana». Il test, che è già stato adottato da altre regioni, ad esempio dalla Toscana, permette attraverso un esame del sangue di individuare la presenza di anticorpi che segnalano il passaggio del virus, che permetterà ai medici di capire il potenziale di contagiosità della persona oltre al suo stadio di guarigione. Un test potrebbe essere svolto anche sul personale. All’ospedale di Torrette per garantire la sicurezza è stato inoltre potenziato il servizio dei sistemi di vigilanza per tenere sotto controlli gli eventuali allontanamenti di pazienti. Le parole finali del video messaggio sono stati affidate al direttore sanitario Cordoni che ha spronato medici e infermieri: «Vi parlo con il cuore: stiamo assistendo più di 200 pazienti da un mese e non sappiamo quanti ancora richiederanno il nostro sforzo, ne’ dove ci poterà questa situazione. Inseme però ce la possiamo fare».



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