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Costa Magica, Ambasciata diritti:
«Obbligo di soccorso»
Lega: «Schiaffo agli anconetani»

ANCONA – L'approdo della nave della discordia, martedì nel porto dorico, con a bordo alcuni membri dell'equipaggio con sintomi Covid continua a far discutere. Fdi e M5s chiedono chiarezza
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Costa Magica (ph. Costa Corciere)

 

Non accenna a dissiparsi il polverone che si è alzato attorno all’attracco della Costa Magica, martedì nel porto dorico, con a bordo alcuni membri dell’equipaggio con sintomi Covid. Si moltiplicano gli interventi a sostegno o contrari ad un’operazione inserita nel piano nazionale di sbarchi del personale rimasto a bordo di navi della Costa Crociere a causa dello scoppio della pandemia, concertato dal Ministero delle Infrastrutture. Se l’Ambasciata dei Diritti plaude Ancona per aver rispettato «la legge del mare, quella che obbliga al soccorso», la Lega parla di «schiaffo agli anconetani per solidarietà di partito». Intanto, Fratelli d’Italia e Movimento 5 stelle chiedono più chiarezza all’amministrazione. «Apprendiamo con piacere la notizia dell’approdo nel porto dorico della nave Costa Magica con a bordo pazienti Covid-19, non perché sia battente bandiera italiana, ma in quanto crediamo che in mare vada rispettata primariamente una legge: quella che obbliga al soccorso – scrive in una nota l’Ambasciata dei diritti –. Giuridicamente sono ben quattro le convenzioni internazionali – tutte sottoscritte dall’Italia – che costituiscono il diritto del mare ; questo insieme di regole e di codici di condotta obbligano nel modo più sollecito al soccorso e alla salvaguardia delle persone che devono sbarcare a terra e vivere in un luogo sicuro. Da anni assistiamo alla violazione di tali norme e, soprattutto negli ultimi due, ad una battaglia spietata contro le navi delle ONG che soccorrono in mare testimoniando tristemente la sorte delle tante morti che rischiano di rimanere senza testimonianza». E ancora:  «Ancona con il suo golfo naturale ha costituito un riparo sicuro ai naviganti sin dall’antichità e pertanto dovremmo sempre tenere a mente una sola legge: quella del mare che non abbandona mai nessuno alla deriva».

Primiano Troiano

Duro invece l’attacco del coordinatore cittadino della Lega Ancona, Primiano Troiano, secondo cui «il soccorso rosso torna d’attualità ad Ancona grazie alla sindaca Mancinelli e al governatore Ceriscioli che preferiscono siglare un “attracco di scambio” per solidarietà di partito con la ministra PD De Micheli piuttosto che tutelare gli anconetani e il turismo marchigiano. Tre dei massimi esponenti del PD regionale e nazionale fanno attraccare la Costa Crociere con equipaggio contagiato in una regione martoriata dal Covid-19 e hanno pure il coraggio di dichiarare alla stampa di aver chiesto, in cambio, il finanziamento dell’uscita a Nord di Ancona. Un autentico schiaffo ai marchigiani, falcidiati dal virus e prossimi ad una crisi economica senza precedenti visto che in gran parte vivono del turismo e del suo indotto che si ritroveranno proprio una bella cartolina di presentazione. Se la sindaca Mancinelli avesse voluto pensare davvero alla sua Ancona si sarebbe ricordata che la Costa Crociere snobba da anni il porto mentre la sua concorrente MSC Crociere e tanti altri vettori che saranno penalizzati da questa scelta gli danno da vivere – spiega Troiano – Il presidente Ceriscioli, che fa pure l’assessore alla sanità, invece di concentrarsi a fare calcoli e trasformare fiere in ospedali perché non ha pensato alla salute e alle tasche dei marchigiani facendo presente che non ci serve una nave di contagiati quando le Marche cercano di far partire il turismo. O ha pensato di trasportarli a Civitanova giusto per riempire un lazzaretto che nessuno vuole e farà male a tanti?»

Angelo Eliantonio

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Angelo Eliantonio, smussa i toni sostenendo invece di non essere contrario «alla possibilità che una nave battente bandiera italiana possa attraccare in un porto italiano in modo tale da permettere a chi risulti essere positivo al Coronavirus di essere curato, ma a condizione che tutte le perplessità degli anconetani e degli operatori portuali vengano chiarite nelle sedi opportune, proprio per tranquillizzare tutti; sappiamo anche che ci sono una quarantina di nostri connazionali a bordo. Siamo in un periodo di emergenza, ricordiamolo sempre, per questo è assolutamente impensabile che i lavori di Commissioni e Consiglio comunale siano fermi da quasi 2 mesi. Tutti sanno che chi governa questa città non aspettava occasione migliore per liberarsi delle istituzioni democratiche e del confronto con le opposizioni, ma non crediamo che questo sia un atteggiamento responsabile nei confronti degli anconetani che, comprensibilmente, in questo periodo vanno tutelati con notizie chiare e rassicuranti. Ad esempio, al netto delle notizie positive relative alla gestione dei contagiati che non dovrebbero aver bisogno di ospedalizzazione, vogliamo capire come saranno smaltiti i residui organici, i tessuti e i rifiuti personali dei passeggeri. C’è poi la necessità da parte di tanti operatori portuali, che nonostante la fase difficile continuano a garantire i traffici, i quali hanno bisogno di capire con certezza se questo approdo non interferirà con l’operatività del nostro scalo. Infatti nell’area antistante al previsto ormeggio c’è il Punto di Ispezione Frontaliero, dove vengono effettuati controlli veterinari su pesci, molluschi e crostacei destinati alla grande e piccola distribuzione. In questa area vengono movimentati dai 30 ai 50 containers a settimana. Verrà garantito normalmente l’accesso dei mezzi destinati ai controlli PIF per fornire un celere servizio di sdoganamento?».

Gianluca Quacquarini

Il consigliere 5 stelle Gianluca Quacquarini, sottolinea invece un altro aspetto: «ci mancherebbe pure che una città accogliente, da sempre, come Ancona non faccia ormeggiare una nave da giorni senza un porto dove andare. Ma nei giorni scorsi sono sbarcate altre persone: come mai il sindaco non ha informato in egual modo la cittadinanza? Un gruppo di circa 166 turisti di varie nazionalità, in maggioranza francesi e tedeschi, con 91 veicoli (60 camper e 31 auto) sono arrivati nel porto di Ancona a bordo di un traghetto proveniente dalla Grecia. Sono stati naturalmente i benvenuti anche questi camperisti ad Ancona. Il tutto è stato gestito, come sarà anche per la Costa, dai vari Ministeri interessati che prima hanno fatto tutti gli accertamenti necessari, vista l’emergenza Coronavirus che stiamo vivendo, prima di dare il via libera al rientro nelle loro case di queste persone. Come mai la sindaca e Ceriscioli non hanno informato la città di questo sbarco?»

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