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Covid center di Civitanova:
questione in commissione sanità

CORONAVIRUS - Il governatore Luca Ceriscioli ha spiegato i motivi della realizzazione della nuova struttura. Il presidente Fabrizio Volpini: «Per le caratteristiche che sta assumendo, l’opera andrebbe contestualizzata in un ambito di politica programmatoria e condivisa con l’assemblea legislativa». La vicepresidente Elena Leonardi: «L'emergenza ha quasi azzerato la risposta sanitaria ordinaria, ora serve ripristinarla»
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I lavori alla Fiera di Civitanova (foto De Marco)

 

di Luca Patrassi

Discussa in commissione regionale Sanità la questione del Covid Hospital in corso di realizzazione a Civitanova. Il confronto della commissione Sanità con il governatore delle Marche Luca Ceriscioli, ha visto come base la struttura ospedaliera per la gestione dell’emergenza da coronavirus, con circa 90 posti tra terapia intensiva e sub-intensiva. Nel corso della riunione, che si è svolta in videoconferenza, Ceriscioli ha illustrato le motivazioni che hanno portato alla scelta di realizzare proprio nei locali fieristici un polo ospedaliero per malati Covid-19 e ha fatto il punto sullo stato dei lavori. L’intera operazione è frutto della collaborazione voluta dalla Regione con l’ex capo della Protezione Civile nazionale, Guido Bertolaso, che sta portando alla realizzazione di una struttura simile – con alcune modifiche suggerite dall’esperienza fatta – a quella costruita nel complesso fieristico di Milano. Il governatore Ceriscioli ha anche ricordato come l’esigenza del Covid Hospital su base regionale sia partita dal governo e in particolare dal ministro della Salute Speranza che ha indicato tra le linee guida l’esigenza di realizzare una struttura ad hoc esterna ai vari ospedali.

Fabrizio Volpini

«Ho creduto opportuno far partecipe la Commissione di questa iniziativa di cui a mio avviso – ha evidenziato il presidente Fabrizio Volpini (Pd) – sarebbe stato utile discutere anche in Consiglio regionale. Per le caratteristiche che sta assumendo l’opera nel suo complesso andrebbe, infatti, contestualizzata in un ambito di politica programmatoria e condivisa con l’Assemblea legislativa». La vicepresidente Elena Leonardi (FdI) definisce «un approfondimento necessario» il confronto con Ceriscioli. «Il nostro sistema sanitario – prosegue – è stato sconvolto dall’emergenza coronavirus che ha di fatto quasi azzerato la risposta sanitaria ordinaria. Serve ora ripristinarla, evitando quella promiscuità che purtroppo ha contribuito alla diffusione del contagio. In questa cornice abbiamo chiesto chiarimenti al Governatore, partendo dai criteri – spiega – che hanno portato all’individuazione della struttura, ai costi effettivi, al nodo cruciale del personale che ne dovrà garantire l’operatività, ai dubbi e le criticità espresse in questi giorni dal mondo medico».

 

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