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«A settembre tutti a scuola»
Il sindaco ipotizza di sistemare
le aule in tensostrutture riscaldate

OSIMO - E' la proposta di Simone Pugnaloni che suggerisce al governo di iniettare liquidità ai Comuni con risorse statali a fondo perduto
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Una tensostruttura, ipotesi progettuale proposta dal sindaco di Osimo come soluzione per far tornare in classe gli studenti

 

Scuola, ha sollevato un polverone di polemiche l’ipotesi avanzata dalla ministra Azzolina di prevedere metà studenti in classe e metà on line alla riapertura delle aule a settembre.

Il sindaco Simone Pugnaloni

Il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni propone la realizzazione di una tensostruttura come soluzione-tampone per permettere a tutti gli studenti di tornare in classe. «Il mio pensiero è rivolto al mondo della scuola. – scrive su un post di Facebook – Per settembre l’impegno è far tornare tutti in classe. La didattica a distanza deve essere solo l’ultima delle ipotesi, ci sono tante altre soluzioni prima (utilizzo palestre ed altri spazi liberi da individuare all’interno di ciascun plesso scolastico). Servono risorse dallo Stato immediate. L’idea c’è».

Mutuando l’esempio dei finanziamenti attivati con canale diretto Stato-Comuni, il primo cittadino di Osimo propone al governo di iniettare risorse a fondo perduto nell’erario comunale per studiare progetti per garantiscano i distanziamento sociale tra gli alunni anche in classe. «Dopo i bonus spesa alle famiglie, un sostegno concreto che puo’ arrivare immediatamente ai Comuni dallo Stato sono finanziamenti a fondo perduto per acquistare tensostrutture riscaldate ed utilizzabili per la didattica 2020-2021. – propone – L’istruzione, dunque il futuro K umano è il fulcro dello sviluppo economico del Paese, crea valore. Per settembre dovrà subito risolversi il problema del distanziamento sociale da alunno ad alunno, ci vorranno il doppio degli spazi. Lo Stato deve aiutarci subito, liberando risorse immediate, 4 mesi sono pochi per progettare, acquistare e montare, dobbiamo accelerare».

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