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Spiaggia vietata, ma solo per Ancona:
la ‘barriera’ al confine con Falconara

LITORALE - Cartelli e nastri per dividere in due Palombina, almeno fino al 17 maggio. Intanto, il sindaco Signorini ha aperto altri varchi per accedere al mare
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Il confine tra Ancona e Falconara

 

Palombina divisa a metà. Da una parte la spiaggia, fruibile, che ricade nel comune di Falconara. Dall’altra, quella di Ancona, resa off limits dall’ordinanza del sindaco Mancinelli e valevole fino al 17 maggio. A segnare il confine sono nastri e cartelli di divieto installati dai tecnici comunali dorici. Limitazioni non sono difficilmente oltrepassabili. Si legge su un cartello: «Divieto di accesso ai pedoni sulle spiagge». I divieti verranno tolti il 18 maggio, quando anche il litorale anconetano potrà aprirsi. Intanto, il sindaco falconarese Stefania Signorini ha emanato oggi un’altra ordinanza per l’apertura di altri sottopassi che conducono al mare. E’ attivo il sottopasso di via Aspromonte (Cacciatori): percorribile dai pedoni a senso unico di circolazione con direzione città-spiaggia. Aperto anche sottopasso di via Quadrio (Santarelli): percorribile dai pedoni a senso unico di circolazione con direzione spiaggia-città.  I cavalcaferrovia di via Roma e di via Cairoli sono percorribili a doppio senso di circolazione nel rispetto della distanza interpersonale minima di un metro tra le persone. La rampa presente in corrispondenza del sottopasso di via Trieste è utilizzabile, oltre che dalle persone con difficoltà motorie, anche per il trasporto di bambini su passeggini e carrozzine. Il transito lungo la rampa è regolamentato a senso unico alternato “a vista” al fine di consentire il distanziamento sociale tra i pedoni.

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