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Assunzioni negli uffici giudiziari, Miranda:
«Intravediamo la luce
dopo una lunga battaglia»

ANCONA - Così il presidente dell'Ordine degli Avvocati su quanto previsto dal cosiddetto Decreto Rilancio per rimpolpare le piante organiche dei palazzi di giustizia
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Il presidente ell’ordine degli avvocati durante l’intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario

 

 Uffici giudiziari sanificati, reclutamento di nuovo personale e smaltimento dell’arretrato. Il Decreto Rilancio approvato dal Consiglio dei Ministri contiene misure e stanzia fondi per incentivare la ripartenza della macchina della Giustizia. Tra le norme, una di quelle più attese ed invocate dall’Ordine degli Avvocati di Ancona è quella del potenziamento della pianta organica del personale in servizio presso gli Uffici Giudiziari. Il Decreto Rilancio prevede la semplificazione della procedura per il reclutamento del personale amministrativo per un totale di 3.250 unità destinate agli uffici giudiziari oltre ad altre 1.000 unità di personale amministrativo con contratto a tempo determinato per 24 mesi.  «Ad Ancona conviviamo ormai da anni con una profonda crisi per la carenza di organico – ha ricordato ancora una volta Maurizio Miranda, presidente dell’Ordine degli Avvocati – nei confronti della quale abbiamo messo in atto molte forme di protesta per denunciare una situazione insostenibile». La protesta dell’Ordine è fortemente condivisa anche dalle associazioni degli avvocati: nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario la Camera Penale di Ancona ha promosso una vibrante protesta, uscendo dall’aula nella quale si teneva la cerimonia. «Ritengo che l’intento di quella protesta era confermare ancora una volta che l’avvocatura non solo è compatta ma lo è a difesa della giustizia penale, civile e amministrativa in quanto la cronica carenza di organico è un male che affligge tutti gli uffici del distretto. «Oggi speriamo di intravedere la luce dopo aver combattuto una battaglia giusta – dice ancora Miranda – perché le carenze di organico nelle cancellerie e tutte le conseguenze che da queste derivano e che abbiamo evidenziato, non hanno creato difficoltà solo per l’avvocatura di adempiere al proprio dovere, ledendo la dignità di chi lavora con enormi difficoltà negli Uffici, ma ha messo a rischio la possibilità di garantire in modo effettivo i diritti di tutti i cittadini». Gli avvocati ricordano che la pianta organica della Procura Distrettuale della Repubblica di Ancona prevede la presenza di 52 addetti ma oggi tra assenti e vacanti ci sono 19 risorse in meno in organico. «Auspichiamo che il personale integrativo previsto dal Decreto Rilancio venga selezionato e posto in servizio in tempi molto brevi – ha concluso Miranda – perché non c’è tempo da perdere».

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