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Piscina comunale di Osimo,
bando di gara revocato:
«Adesso servono spiegazioni»

I PENTASTELLATI chiedono all'amministrazione comunale di farsi garante per i mancati servizi ai cittadini. «Soltanto ora si sono accorti che i requisiti previsti non rispondevano a quelli per il contenimento dell'epidemia Covid 19 e il 29 maggio l'hanno annullato. E dov’è finito il progetto della piscina olimpionica?» domandano
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La piscina comunale di Osimo

 

 

«LAmministrazione comunale di Osimo ritiene di dover revocare il bando di gara per la concessione in affidamento della gestione della piscina comunale perché, soltanto ora, si accorge che i requisiti previsti dal bando non rispondono a quelli previsti per il contenimento dell’epidemia Covid 19 e lo fa con determina n 510/2020, dello scorso 29 maggio. Come mai la gara non si svolge in maniera tempestiva al fine di non privare i cittadini di un servizio?» a domandarselo è il M5S rappresentato nella Sala Gialla dalla consigliera Caterina Donia.  «Era l’agosto del 2019 quando l’amministrazione Pugnaloni dichiarava di voler trasformare Osimo in una “cittadella del nuoto” con la realizzazione di una piscina olimpionica di 50 metri, una tribuna da 850 posti e una palestra annessa nel polo sportivo della Vescovara. Così recitava l’amministrazione meno di un anno fa : “….….faremo un polo sportivo…. uno dei migliori del centro Italia, sicuramente l’unico a soddisfare le esigenze degli sport acquatici da Riccione fino a Bari ….” !!!!! Ed oggi si è dimenticata delle promesse? – prosegue la nota dei penstellati osimani –

Oggi l’amministrazione cambia rotta e non si fa carico nemmeno di garantire il servizio fornito dall’attuale piscina. L’attuale piscina comunale di Osimo, nonostante di modeste dimensioni, offre una svariata serie di servizi sia agli atleti che ai semplici fruitori diversamente abili, offrendo servizi proprio dedicati a loro, di richiamo anche dai Comuni limitrofi. Il 17 dicembre 2019, essendo scaduta la concessione per l’affidamento della gestione della piscina nei confronti del precedente gestore, con determina n. 01/1520, il Comune emanava un bando per “l’affidamento in concessione della gestione dell’impianto natatorio piscina comunale” per un periodo di tre anni intercorrente fra il 1 aprile 2020 ed il 31 marzo 2023. Le offerte sono pervenute (quattro in tutto), la commissione per la valutazione delle offerte è stata costituita, proprio lo scorso marzo, ma oggi ci si accorge che il testo del bando risulta essere inadeguato. Sarà stato il Covid19 un impedimento per il regolare decorso della procedura di gara? Ci saranno stati altri impedimenti? L’amministrazione ha prima illuso i cittadini e poi li ha privati degli stessi servizi di cui già usufruivano».

Il Movimento 5 Stelle chiede pertanto che l’amministrazione dia delle plausibili spiegazioni ai cittadini «e che si faccia garante per la restituzione delle somme che i fruitori della piscina hanno già versato, per il rinnovo degli abbonamenti annuali, inconsapevoli che ci fossero delle scadenze in corso con un eventuale cambio di concessione per l’affidamento degli impianti. La normativa sulla trasparenza, nello specifico il Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, impone alle pubbliche amministrazioni una serie di obblighi di pubblicazione di informazioni, dati e documenti sui propri siti istituzionali, prevedendo, in caso di omesso adempimento, la possibilità in capo a chiunque sia interessato, di presentare istanza. L’obiettivo della riforma è quello di riaffermare i principi di legalità e imparzialità che devono governare l’agire pubblico e dall’altra, recuperare efficienza ed economicità contrastando i fenomeni di non corretta gestione delle risorse pubbliche. L’amministrazione aveva il dovere di informare i cittadini sul fatto che la concessione sulla gestione della piscina fosse in scadenza in maniera tale da non indurre i fruitori dell’impianto a rinnovare gli abbonamenti senza poter godere dei relativi servizi. Oggi l’amministrazione Comunale deve assumersi l’impegno di riaprire al più presto l’impianto natatorio evitando le studiate lungaggini burocratiche».

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