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Contributi alle imprese, Ceriscioli:
«Se funzionano saremo un modello»
Ma connettersi resta un problema

IL GOVERNATORE durante l'incontro online con gli iscritti di Confartigianato ha illustrato le misure della Regione insieme all'assessore al Turismo Moreno Pieroni: «Attenzione a finti addetti che si offrono di compilare le domande». Il segretario dell'associazione Giorgio Menichelli segnala «lentezze nell’accreditamento sulle piattaforme»
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ceriscioli-zoom

Luca Ceriscioli durante l’incontro online

 

di Mauro Giustozzi

«Un nuovo rapporto tra Pubblica amministrazione, imprese e lavoratori, tempi stretti per fare la domanda di contributo ma anche per ricevere in tempi rapidi i soldi sul proprio conto corrente. Una misura straordinaria che se funzionerà come auspichiamo sarà un modello che altre regioni seguiranno». Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha partecipato all’appuntamento in videoconferenza su ‘Contributi a fondo perduto per le imprese’ un focus dedicato al turismo che è stato organizzato da Confartigianato Macerata-Ascoli e Fermo.

All’incontro hanno partecipato i vertici dell’associazione artigiana, tra cui il presidente interprovinciale Renzo Leonori e il segretario Giorgio Menichelli, il presidente della Regione insieme all’assessore Moreno Pieroni, al dirigente Pietro Talarico e alla funzionaria Paola Marchegiani. «Purtroppo abbiamo riscontrato delle lentezze nell’accreditamento sulle piattaforme aperte dalla Regione – ha ribadito il segretario Giorgio Menichelli – non so se perché sono tanti coloro che si collegano o nel maceratese ci sono problemi di connessione. Vista la presenza di Ceriscioli e Pieroni chiediamo che siano prorogati di alcuni giorni, non settimane, le scadenze in modo da non penalizzare molte nostre imprese che ci segnalano queste difficoltà».

ceriscioli-leonoriAppello che non è caduto nel vuoto, in quanto il presidente della Regione ha preso nota della criticità anche se ha ribadito come sia importante che questi soldi giungano rapidamente ad imprese e lavoratori, e quindi aver dato delle scadenze brevi alle domande è dovuto a questa rapidità di pagamento che l’ente vuol applicare per venire incontro alle difficoltà delle imprese. «Suggerisco di connettersi magari nelle ore serali o notturne – ha ribadito Ceriscioli – ed abbiamo scaglionato gli accessi alla piattaforma proprio per evitare questo ingolfamento che si poteva prevedere. Segnalo anche ci sono persone che si spacciano come dipendenti della Regione Marche che si offrono di compilare domande o aiutare nell’accesso. Siamo al limite, se non dentro, la truffa che si tenta ed è per questo che ricordo che gli unici canali per entrare in contatto con la Regione sono quelli ufficiali che sono in rete. Non altri. Quelle adottate per chiedere il contributo sono misure semplici, immediate e dirette e riguardano contributi che nella maggioranza avvengono tramite domanda diretta e 2 sole a sportello, che riguardano il bonus biciclette e quello vacanze che partirà dal 1° luglio. Questo percorso ha un significato, che parte dal post Covid, un segnale di vicinanza per chi ha più sofferto durante il lockdown. L’uso della piattaforma digitale è un salto di qualità per essere rapidi nell’erogazione. Al punto che, laddove c’è la copertura completa della misura, si potrà iniziare ad erogare il contributo prima della chiusura della piattaforma. Contiamo anche di iniziare a farlo nei prossimi giorni per alcuni settori».

A sottolineare quelle che sono le azioni messe in campo per favorire il settore del turismo è stato lo stesso assessore regionale, Moreno Pieroni. «E’ stata una manovra impegnativa – ha esordito Pieroni – che però ha visto tutti gli assessorati muoversi all’unisono mettendo a disposizione questi fondi che saranno distribuiti nelle Marche. A cominciare dal turismo che è senz’altro una delle più gravi criticità che questa emergenza sanitaria ci ha portato in dote: un settore che tocca tra il 15 e 17% dell’economia regionale, con 80 mila addetti occupati. E’ difficile ora ripartire per questo sistema ma noi vogliamo in qualche modo far sentire la vicinanza, che si vada dal balneare all’albergo. Siamo passati per il terremoto prima, la tromba d’aria del 2019 poi ed ora il Covid 19: come ci siamo rialzati in passato lo faremo oggi».

Una manovra che consta di circa 20 milioni di euro che investe il turismo nel suo complesso che va dalle strutture ricettive fino alle guide turistiche. E che consente sino al 28 giugno, salvo proroghe, di poter presentare le domande di contributo alla Regione Marche. «Sappiamo che questa sarà un’estate corta, emergenziale, fatta di turismo italiano – ha rimarcato Pieroni -. Nella misura licenziata dalla giunta ci sono 11 milioni di euro che riguardano tutte le 6800 imprese regionali del settore: dopo quattro giorni dall’apertura delle piattaforme sono giunte 2500 domande, con cifre differenziate tra alberghi, B&b, guide turistiche. Certo, so bene che questo non risolve i problemi di tanti imprenditori e lavoratori però è un sostegno alle attività. Ricordo anche che tra i provvedimenti presi a sostegno del turismo regionale c’è anche 1 milione di euro a favore di coloro che faranno le vacanze nelle Marche. Un bonus che si può cumulare con quello del governo nazionale e che ha una forbice tra 50 e 300 euro. E’ uno stimolo per i nostri corregionali a fare una vacanza di almeno 2 pernottamenti in un’attività ricettiva fuori dalla propria provincia di residenza. Infine annuncio che dopo quindici anni, finalmente, sarà approvato un nuovo Testo unico del turismo che regolamenterà al meglio questo settore strategico per le Marche».

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