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«Volpini kodardo»
a Senigallia insulti e scritte
contro il candidato sindaco

GIA' LA SCORSA settimana l'epiteto era stato rimosso da un muro della città. Poi ieri è ricomparso in diversi punti del comune, tra i quali un manifesto elettorale. Solidarietà dal mondo della politica regionale
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Una delle scritte sui manifesti elettorali

di Martina Marinangeli

Insulti scritti con vernice rossa in diversi punti della città, con la parola “kodardo” ripetuta più di una volta. Il candidato sindaco di Senigallia e consigliere regionale del Pd Fabrizio Volpini finisce nel mirino di qualche hater che decide di esprimere con la bomboletta spray il proprio dissenso. Già la scorsa settimana l’epiteto rivolto a Volpini era apparso su un muro e subito rimosso. Poi, ieri, gli insulti sono ricomparsi sul lato di un chiosco e su alcuni manifesti, compreso quello elettorale sfregiato dalla scritta “kodardo”. «Mi sono rivolto alla questura, ma mi hanno detto che stanno già attenzionando la cosa – fa sapere il diretto interessato, che commenta ironico –: è suggestivo che coincida proprio con l’inizio della campagna elettorale». Unanime la solidarietà espressa dal mondo della politica, che ha sottolineato anche l’importante ruolo di Volpini, in qualità di medico di base, durante l’emergenza Covid. «Massima solidarietà al consigliere regionale Fabrizio Volpini, presidente della commissione Sanità e politiche sociali della Regione – è il pensiero del governatore Luca Ceriscioli –. Un atto ignobile, nascosto dietro un vile anonimato, che si commenta da sé. Il confronto e la discussione sono elementi base della democrazia. Atti intimidatori e violenti sono fuori dal confronto democratico e vanno puniti con la massima fermezza. Non ci appartiene la logica dell’odio diretta fra l’altro verso un amministratore e professionista competente che con coraggio si impegna da sempre nella tutela della fasce più fragili della popolazione. Un medico che durante l’emergenza Covid-19 è sempre stato in prima linea».

Anche le opposizioni si uniscono ai messaggi solidali nei confronti del collega, con i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle Romina Pergolesi e Gianni Maggi che parlano di «offese scritte con lo spray, di nascosto, a conferma dell’inesistente senso civico dell’autore e dell’assoluta mancanza di coraggio. Prendiamo fermamente le distanze dalla politica dell’insulto e dell’odio, diretto fra l’altro verso una persona competente, misurata, disponibile e da sempre in prima linea – seppur a volte su posizioni differenti dalle nostre – nella salvaguardia delle fasce più fragili della popolazione e nella tutela dei diritti civili. Un medico che durante l’emergenza Covid-19 non si è mai tirato indietro». Commento simile a quello della capogruppo di Fratelli d’Italia Elena Leonardi, secondo cui «Fabrizio è un professionista competente e stimato, un collega sempre disponibile e attento con il quale ho condiviso il lavoro in questi anni alla commissione Sanità e che tanto si è speso anche in questi duri mesi di emergenza pandemica. Tali episodi vanno condannati e puniti, sono estranei ad ogni forma di leale confronto basato sul rispetto, che deve sempre guidare le nostre azioni e la società di cui facciamo parte». Anche il capogruppo dei Verdi Sandro Bisonni sostiene il collega: «in un Paese che si rispetti, atti di vigliaccheria come questi vanno contrastati in tutte le sedi».

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