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L’allarme di genitori e docenti:
«A settembre rischio ‘classi pollaio’»
L’assessore: «Lavoriamo per evitarle»

OSIMO - Alex Andreoli ha ricevuto una petizione da famiglie e insegnanti delle Medie 'Caio Giulio Cesare', preoccupati per un possbile ritorno alla didattica a distanza, e dichiara la massima apertura alla collaborazione e alle proposte di tutti. Le Liste civiche attaccano: «Non c’è alcuna programmazione»
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Le scuole medie Caio Giulio Cesare

 

«Ho ricevuto ieri una lettera a firma di alcuni docenti e genitori della nostra città in merito alla riapertura delle scuole di settembre. Cerco di cogliere alcuni spunti per dare ai diretti interessati informazioni adeguate a riguardo, al fine di collaborare tutti per raggiungere un obiettivo comune. Alcuni giorni fa in consiglio comunale in diretta video ho cercato di relazionare in maniera dettagliata quanto fatto e quanto si sta facendo per la ripartenza di settembre e per la scuola in generale».

Alex Andreoli

Lo fa sapere Alex Andreoli, l’assessore alla scuola di Osimo che annuncia anche come il Ministero ha assegnato 160mila euro di fondi Pon al Comune in base ai numeri della popolazione scolastica, vincolati però a determinati tipi di interventi e condizioni (i fondi non sono ancora a nostra disposizione). Le situazioni più critiche collegate al rischio delle ‘classi pollaio’ sarebbero alla scuola primaria Fornace Fagioli, alla media Caio Giulio Cesare e in quella di San Biagio dove ha 28 alunni la terza media, che condivide gli spazi con la elementare, mentre alla primaria Fornace Fagioli le IV A e B accoglierebbero 26 scolari ciascuna. Non meno facile il quadro alle media Caio Giulio Cesare di piazzale Bellini con 384. Qui genitori e i docenti hanno firmato una petizione per chiedere a Comune e Ufficio scolastico regionale di garantire misure di sicurezza con il riavvio delle lezioni proprio per allontanare lo spettro di un nuovo ritorno alla didattica a distanza «Stiamo lavorando anche per inserire nella prossima variazione di bilancio più fondi possibili sia per spese di parte corrente e ordinaria che per manutenzioni straordinarie.

Il plesso scolastico di San Biagio che comprende anche le Primarie

Il Comune di Osimo ha effettuato una valutazione caso per caso della situazione dei singoli plessi scolastici, e studiato con quali soluzioni nei tempi e con i fondi a disposizione é possibile adeguare i plessi alle attuali normative. «In vari plessi dei tre istituti abbiamo visto che a seguito di alcuni interventi di edilizia leggera (abbattimento muri divisori e cartongessi ad esempio, senza modificare la struttura portante) – prosegue l’assessore – sarà possibile permettere l’avvio dell’anno scolastico mantenendo tutti i ragazzi all’interno dell’edificio; in alcuni casi, non molti per fortuna, stiamo cercando di reperire alcune aule idonee in locali adiacenti o collegati a quelli dei plessi scolastici interessati. Pochi casi risultano invece di più difficile risoluzione; per questi stiamo lavorando per mettere in campo misure più importanti che possano permettere un regolare avvio, in tutta sincerità con non poche difficoltà ma comunque molto determinati. Abbiamo sempre lavorato, noi e gli Istituti, con grande serietà, considerando le reali necessità e prevedendo in alcuni casi anche possibili rinunce a spazi all’interno dei plessi; proprio per questi motivi, siamo a chiedere al Ministero di fare la sua parte, come peraltro sta facendo anche la Regione, chiedendo personale integrativo dove realmente non possiamo farne a meno. Cercheremo di aggiornare sempre la comunità osimana in questi mesi, ogni volta che sarà possibile farlo dati alla mano».

La scuola primaria Fornaci Fagioli

L’invito che Alex Andreoli rivolge alle famiglie e ai docenti osimani «é quello di continuare ad essere al nostro fianco e al fianco degli Istituti anche con proposte e suggerimenti per poter raggiungere nella maniera migliore questo obiettivo, cercando di far riferimento quanto più possibile ai Consigli d’Istituto e agli altri organi collegiali esistenti, organi che rappresentano in maniera equilibrata e democraticamente eletta famiglie, docenti, studenti e personale scolastico. Alla politica, sia di maggioranza che di opposizione, rivolgo invece l’invito a lasciare questo tema fuori dal dibattito politico, soprattutto nei mesi precedenti le prossime elezioni regionali, semplicemente per il bene degli studenti: lavorare con un clima sereno e di collaborazione permetterà di affrontare al meglio anche le difficoltà più grandi. Da parte nostra la massima apertura alla collaborazione e alle proposte di tutti e l’impegno a continuare ad informare in maniera chiara su ogni singolo passaggio, come già avvenuto in consiglio comunale».

Gilberta Giacchetti (Liste civiche)

LISTE CIVICHE:«SU SCUOLE GRANDE FLOP DI PUGNALONI & ANDREONI CON TUTTO IL PD» – «Nessuna programmazione su scuole in rapporto alla popolazione scolastica. E i nodi arrivano al pettine, quando emergono problemi» replica Gilberta Giacchetti ex assessora alla scuola delle Liste civiche. «Molti ricorderanno le marce degli alunni e genitori della Caio Giulio Cesare verso il Comune (contro il Sindaco Simoncini e l’ assessore alla scuola Giacchetti) e il Consiglio comunale (contro le Liste civiche di Dino Latini) con a capo Pugnaloni e Andreoni che chiedevano una nuova scuola media per la Bruno da Osimo, per superare il problema della convivenza. Eravamo nel 2011. – prosegue la Giacchetti – Nel nostro programma scuole era prevista (dopo aver messo a norma , ristrutturato e ampliato la primaria di piazza Santa Lucia) nell’ edificio accanto, la nuova scuola media per la Bruno da Osimo. Nei 6 anni di loro mandato Pd & co. non solo non hanno realizzato la scuola di San Biagio (che oggi sarebbe stata di enorme utilità per distanziamento degli alunni a scuola); non solo non hanno realizzato la scuola primaria di Campocavallo, entrambe da noi previste , e che avrebbe alleggerito la Primaria Fornace Fagioli, ma non si sono mai preoccupati di risolvere la convivenza in un unico edificio di 2 Istituti comprensivi, per la quale avevano messo in scena grandi proteste. A dimostrazione di come questa Amministrazione comunale sia fatta di chiacchiere e di promesse da marinaio. È ora che si facciano investimenti su scuole e non solo su feste e movida».

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